Twitterando
Massimo Gramellini oggi su La Stampa parla di Twitter.
Sesso e pubblicità
Il sito gastronomico «Dissapore.com» ha stilato una classifica delle pubblicità di prodotti alimentari a sfondo erotico. Al primo posto il vino Passera. [corrriere.it]
Ci sono più matti dentro o fuori?
Va alla Camera la discussione sulla la chiusura nel 2013 degli Ospedali psichiatrici giudiziari.
T come terremoto e come Twitter
Stamani ho fatto un pò tardi e poco dopo le 9,00 sono entrato in sala per una controllatina agli acquari. Mentre mi avvicino ad uno, vedo la pianta, nell’angolo della sala che si muove. L’acqua nell’acquario che sembra quella del mare, mossa. Anche quella del secondo, il più piccolo, si muove in modo anomalo. Monto in auto, accendo la radio, niente. Poi controllo twitter, e da qualche minuto valanghe di info sul terremoto di pochissimi minuti fa. L’informazione oggi viaggia velocissima, ma lo fa attraverso la rete e Twitter ne è una conferma. Non potrà mai a dare un’informazione completa in tutto, in quanto il messaggio è limitato nei caratteri, ma sicuramente è in grado di raccontare gli eventi appena accaduti con precisione e velocità.
Miseria umana
Mi riferisco a tutti coloro che se ne vanno in gita al Giglio per farsi fotografare sorridenti con alle spalle quella nave che è ancora una bara. Provo per loro un disgusto profondo convinto che non si meritano neppure questo.
Ikea: il social catalogo
Quereliamo?
Storia di normale follia in un consiglio comunale.
Eroi e mostri in un lampo
Non voglio sminuire il concetto di operosità, intelligenza e concretezza di tanti, ma nel nostro paese c’è una categoria di persone formidabilmente capace solo di creare in pochi minuti eroi e mostri.
Ho visto questo video, e sinceramente lo trovo assurdo. Forse una ricerca disperata da parte di chi lo ha realizzato di non so davvero cosa. Forse il premio Pulitzer.
Ma veniamo agli eroi e mostri. Il mostro si sa chi è. il comandante Schettino. Si è visto, ascoltato, detto tutto. Dopo quello che ha combinato ha preso un taxi e se ne è andato in albergo. Oggi è agli arresti domiciliari. Io lo avrei messo, senza tuta e bombole di ossigeno a cercare i morti che ha lasciato dentro nella sua nave.
L’eroe invece è Gregorio De Falco, il volto pulito della tragedia della Costa Concordia. Capo della sezione operativa della Capitaneria di Porto di Livorno, l’uomo deciso, al telefono con Schettino.
Ecco, una domanda semplice semplice, terra terra: ma è possibile che la tragica mancanza di professionalità di alcuni renda speciali le persone normali?
Infine una piccola riflessione: quanti sono oggi in Italia gli Schettino, uomini senza alcun merito professionale e incapaci di svolgere il proprio lavoro, seduti ad un posto di comando?
Alla faccia della pubblicità
Ho lavorato anni fa come produttore pubblicitario per un quotidiano (Repubblica locale) e ricordo che la concessionaria aveva solo un obbligo: quello di riempire gli spazi bianchi lasciati liberi dalla cronaca. Non c’era mai correlazione e credo che anche l’esempio dell’immagine lo dimostri. (grazie a Pronti al Peggio)
I padroni del mondo
Una volta, quando ero giovincello erano gli americani. Quelli di solito sono stati quasi sempre i buoni che partono per andare a combattere i cattivi (poveri Indiani). Poi saltarono fuori i Russi, che volevano prendersi il posto. Poi i cinesi e il terrore di AlQaeda. L’Europa? Stendiamo un velo pietoso, visti gli attuali risultati. Ma oggi niente di tutto ciò. I veri padroni del mondo sono tre antipatiche canaglie, tre agenzie di rating: Moody’s, Standard & Poor’s e Fitch. Decidono il nostro destino anche se in pochi hanno capito il perchè.
E io strappo il certificato elettorale
Prima di tutto devo ritrovarlo, perchè giuro non so dove l’ho messo. In altri post dichiaravo la mia intenzione di non andare più a votare visto che tanto i governi durano come un lampo, non si possono manifestare le nostre preferenze e i partiti hanno contribuito a portarci sull’orlo del baratro. Adesso con questa decisione affermo pubblicamente che se trovo il certificato lo brucio. La bocciatura dei referendum è l’ennesima dimostrazione che il potere non è nelle mani dei cittadini ma di un’oligarchia autoreferenziale.
Monti, l’etica, la politica e il cittadino
Ieri sera ho seguito il nostro pres del Consiglio ospite di Fazio. Diciamo che in parte mi ha convinto. Sicuramente ha rafforzato in me l’idea che i politici e i governi che abbiamo avuto in questi ultimi trent’anni sono sicuramente responsabili in parte (il resto spetta agli evasori fiscali) della crisi economica che oggi siamo costretti a sopportare. Un passaggio pertanto non mi ha particolarmente entusiasmato:
Io provo pena per i politici che sono così trattati male dalla opinione pubblica. Il mio compito è anche favorire una riconciliazione tra la classe politica e i cittadini. Anche io mi considero parte dell’opinione pubblica, e tutti dobbiamo riflettere e dire: “siamo sempre pronti a dare la colpa ai politici, ma io cittadino sto facendo il mio dovere per fare crescere l’Italia?”.
Caro Presidente, nel mio piccolo credo di aver SEMPRE contribuito per far crescere il paese in cui vivo e ancora oggi continuo a farlo. Accetto le Sue nuove regole ed imposizioni e sono pronto a lavorare una settimana in più per pagare tasse e contributi. Alla fine credo quindi che potrò ancora una volta dimostrare sacrifici fatti e attaccamento all’Italia. Ma non proverò mai pena per politici, istituzioni o altro, che fino ad oggi hanno dimostrato solo attaccamento alla poltrona e a tutti i benefici che essa comporta. Politici che pago personalmente senza tra l’altro averli personalmente scelti. Quando riceverò segnali confortanti di cambiamento, sarò allora disponibile a rivedere la mia posizione, richiedere una nuova tessera elettorale e riconciliarmi con la classe politica italiana.
Un topo nella Pepsi
Sicuramente soldi spesi bene perchè avranno studiato come poter realizzare una manovra adeguata per ridurre le spese della politica italiana.
L’isolotto in questione, nello specifico, è quello che porta l’impronunciabile nome di Madhiriguraidhoo nell’atollo di Lhaviyani. È lì che si trova il Palm Beach Resort, di proprietà dell’editore del Corriere dello Sport Roberto Amodei. Ed è lì, peraltro, che durante queste stesse vacanze erano a prendere il sole diversi altri personaggi del mondo sportivo e non: come il romanista Francesco Totti con la moglie Ilary e figli, e il suo ex compagno di squadra Christian Panucci, e l’ex giocatore nonché attuale dirigente bianconero Gianluca Pessotto, e il presidente del Napoli nonché produttore del cinema Aurelio De Laurentiis. L’unica differenza, per dire, è che mentre la famiglia Totti – la quale pure potrebbe ben permettersi di non badare a spese – si è accontentata di una delle camerette da 550 dollari, la comitiva politica praticamente al completo si sarebbe sistemata, come si diceva, nell’area delle ville e delle suite migliori: le cui tariffe variano dai 2.550 dollari a notte per la più piccola sino ai 5.700 (sempre a notte), cameriere fisso compreso, per la «Presidenziale».
[l’articolo su Corriere.it]
Stipendi dei politici: un nuovo flop
C’era da aspettarselo. Disarmante il rapporto stilato dalla Commissione incaricata di studiare appunto un adeguamento degli stipendi dei politici italiani a quello degli altri stati europei:
“Nonostante l’impegno profuso e tenendo conto della estrema delicatezza del compito ad essa affidato, nonché delle attese dell’opinione pubblica sui suoi risultati, la Commissione non è in condizione di effettuare il calcolo di nessuno delle medie di riferimento con l’accuratezza richiesta dalla normativa”.
Ora del taglio degli stipendi dei parlamentari dovranno occuparsi Camera e Senato, che avrebbero potuto farlo in qualsiasi momento e che finora non l’hanno fatto. Intanto abbiamo perso altri sei mesi. Il tutto mentre il cittadino, comune mortale, viene bersagliato da una raffica di aumenti. (tutto l’articolo su Post.it)







