Il Natale è veramente un viaggio nel tempo. Quanti ricordi, quante immagini tornano alla memoria. E più passano gli anni e più il bagaglio si fa pesante. Quella casa rossa in cui abitavi tantissimi anni fa e i primi alberi, quelli veri, addobbati con le palle colorate, da stare attenti perchè essendo di vetro se cadono per terra…..
La sera, solo quella della vigilia, la strana, inconsueta voglia di veder passare in fretta Carosello alla tv e infilarsi di corsa sotto le coperte. Qualche volta la delusione di aprire quella scatola colorata, tutta adornata, ma che non contiene quello che desideravi.
Gli spiccioli, compresi i "ventini", per comprare le cartelle della tombola e sperare di vincere qualcosa. I primi ponce al mandarino. La corsa dopo la cena e l’apertura dei regali in famiglia, per finalmente fare e ricevere quello che desideri di più, e vedere la felicità negli occhi di chi ti sta davanti.
Quel triste Natale passato da solo.
Una cena a lume di candela e la canzone natalizia che fischiettavi mentre sparecchiavi la tavola.
Gli auguri fatti per telefono agli amici lontani.
Gli sms sempre agli amici, sempre più lontani.
Quel Natale, con quel pugno contro il muro, mentre vedi tuo figlio dentro un’autoambulanza che te lo porta via appena dopo 60 ore di vita, senza neanche un abbraccio.
Il primo, passato in casa, questa volta con tuo figlio vicino.
Le corse nei negozi di giocattoli, con la voglia di comprare anche l’impossibile.
Tante pagine nel libro dei ricordi, e tante ancora da scrivere.
Un pizzico di malinconia pensando forse se per il prossimo a venire sarai finalmente la persona che vorresti essere.
Ma anche la gioia, perchè alla tua tavola, questo Natale avrai accanto, con tua moglie e tuo figlio, ancora quella vecchia coppia ottantenne che 52 anni fa ti regalato il mondo.