Riflessioni

Troppo tempo che………..

A volte si rimane male, molto male. Impari a lasciar perdere. Non a non vedere. E bisognerebbe davvero prendere il coraggio a due mani ……………………………

Wi-fi

Dunque dovete sapere che mi occupo di comunicazione da oltre 27 anni. Pubblicità insomma. Ho lavorato per diverse aziende, anche importanti. Quotidiani, radio, ecc ecc. Poi è arrivato internet e quindi giustamente mi sono adeguato e  mi ritengo un valido consulente web per il mio cliente. Oltre ai servizi web abbiamo pure altri prodottini simpatici, tipo la fornitura di wi-fi intelligente. Non mi dilungo perchè a voi non devo vendere niente (ma se vi serve una consulenza sono comunque a disposizione).

Ho sempre sostenuto che in Italia siamo molto indietro e ogni giorno ricevo costantemente conferme. Se, parlando per esempio di wifi, siete in procinto di prenotare un albergo per la vostra prossima vacanza, cosa osservate fra i vari servizi offerti? Ma certo! Se l’hotel dispone o no di servizio di connessione internet. E non sapete quanti ancora ne sono sprovvisti.

Questa però spero sia una notizia non vera: Migranti arrivati dalla Sicilia rifiutano l’hotel a Campiglia: “Mancano il wifi e la tv”

L’Italia

Noi siamo un paese senza memoria. Il che equivale a dire senza storia. L’Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell’oblio dell’etere televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo per le sue contorsioni, per le sue conversioni. Ma l’Italia è un paese circolare, gattopardesco, in cui tutto cambia per restare com’è. In cui tutto scorre per non passare davvero. Se l’Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portato di veleni antichi, di metastasi invincibili, imparerebbe che questo Paese speciale nel vivere alla grande, ma con le pezze al culo, che i suoi vizi sono ciclici, si ripetono incarnati da uomini diversi con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l’etica, con l’identica allergia alla coerenza, a una tensione morale. 

Pier Paolo Pasolini. Scritti corsari anno 1975