Buon Anno

Come consuetudine di ogni 31 dicembre, gli auguri.
Di solito quando si arriva a fine anno si getta via qualcosa di vecchio o inutile, qualcosa da dimenticare. Personalmente avrei roba da gettare. Ma di questo 2018 voglio invece conservare tutto, perchè anche le esperienze non propriamente positive sono validi insegnamenti per il futuro.
A voi auguro che ogni giorno sia sempre un nuovo positivo inizio.
Infine che dire, basterebbe un modo accettabile per il momento.
Auguriamocelo tutti.
Buon Anno

 

 

Vergogna italiana

Si, vergogna e forse non basta. In questi giorni ci si indigna per il selfie di Salvini mentre mangia la Nutella, per i cori beceri e razzisti sugli spalti di uno stadio di calcio. Si pensa, dopo mesi (e per quanto riguarda la giustizia son sicuro che finirà anche questa volta a “tarallucci e vino”) a ricostruire il ponte di Genova, mentre lo stato, la politica tutta abbandona i terremotati ad un nuovo natale (il terzo) in mezzo a ruspe ferme, detriti, topi, muffe, nessuna gru che indichi una parvenza di ricostruzione. Vergogna è poco.

Ciao Totocalcio

Quanti ricordi, il sabato tardo pomeriggio con mio padre al Caffè Marconi a Forte dei Marmi. Era un classico appuntamento.

Vabbè oggi il governo cancella il Totocalcio (esisteva ancora?).

Prossime misure:

  • Abolire il Televideo
  • Eliminare i gettoni telefonici
  • Sopprimere i rullini fotografici
  • Ritirare tutti i walkman
  • Togliere dal commercio i Tamagotchi

Due anni

Due anni che mi manchi. Dura da digerire, dura da sopportare anche se ho ormai una certa età. Ma la mancanza di una madre la si sente e si soffre sempre a prescindere.

Ancora oggi ti vedo in quel letto di ospedale, dopo mesi di battaglie, tutte superate dalla tua grande volontà, adesso però tremante ad ogni respiro. In quel momento forse non eri già più con noi. Non avrei mai voluto vederti così.

Ti voglio bene mamma.