Strumentalizzazioni

kotiomkin

Ogni volta accade qualcosa, purtroppo anche di particolarmente tragico, dentro o fuori i confini del nostro paese, nei vari programmi televisivi di riflessione assisto a vergognose rappresentazioni di politici italiani atti a strumentalizzare, esaltare il proprio operato, denigrare quello dell’avversario.
Ulteriori conferme di come la politica italiana NON rappresenta più da tempo il mio pensiero di cittadino.

E’ solo l’inizio

Non so come la pensate, politicamente parlando, ma credo siano ottime parole.

da Alessandro Di Battista Twitter: Questo lo dedichiamo a tutti i cittadini onesti, agli italiani orgogliosi di esserlo. Davvero con tutto il cuore….

Grillo è serio?

dal Financial Times

Il quotidiano economico inglese: “Ora il M5S dimostri di non essere solo un partito di protesta senza scopo. Mostri la sua impronta sull’economia, dica come finanziare il reddito di cittadinanza. O gli elettori potrebbero concludere che non è serio” Se il Movimento 5 Stelle continua escludere l’appoggio a un governo che comprenda anche altri partiti, a sedersi ai margini, negherà agli elettori la chance di veder applicate molte delle politiche per cui lo hanno votato”. Per questo il M5S “dovrebbe dimostrare di non essere solo un partito di protesta senza scopo“.

Credo che in Italia in tanti se lo stanno chiedendo.

Fini:”trombato” a peso d’oro

Come è noto, l’ex Presidente della Camera non è stato rieletto e nella nuova legislatura non sarà un membro del Parlamento. Ma quanto incasserà per questa sconfitta elettorale?
Oggi su Libero Franco Bechis fa un po’ di conti.
Fra un paio di mesi intascherà l’assegno di fine mandato, che  dovrebbe ammontare a circa 260 mila euro netti. È una sorta di liquidazione che deputati e senatori ottengono quando non vengono più rieletti (o quando dovessero essere eletti nel Parlamento europeo).
Una maxi liquidazione, quindi, di 260.000€ (e pure netti). Ma non è finita qui, perchè a Fini spetta anche un assegno mensile di un certo rilievo. Una sorta di reddito di cittadinanza.
Essendo stato eletto  per la prima volta nel 1983 Fini può andare in pensione prima dei 65 anni, e ottenere il vitalizio per quasi tutto il periodo di mandato e solo per l’ultimo anno anche una integrazione calcolata sul suo stipendio con il metodo contributivo ora entrato in vigore. Si tratta di un assegno da 6.200€ netti al mese circa.
Mica male. [da liberoquotidiano.it]