Caro Mauro Icardi

Caro Mauro Icardi
dimmi un pò chi te lo ha fatto fare di scrivere, a 23 anni, una tua autobiografia. Hai 23 anni!!! Magari la tua prima infanzia….Ma davvero chi te lo ha fatto fare di sollevare tutto sto polverone.
Sei giovane e sei pure un buon attaccante. Godi della fiducia e porti per questo la fascia di capitano.
E ti metti oggi sul conto corrente 5 milioni di euro all’anno.
Io sono un vecchio romantico che riesce a commuoversi anche guardando qualche filmato che parla di sport, di calcio.
Un calcio fatto di lealtà, sacrificio, attaccamento, onestà, caparbietà e tanto altro.
Anche nelle squadre italiane ci sono stati esempi importanti, anche in quella di cui oggi indossi la maglia.
Non è la mia, ma quello che conta in questo caso non sono i colori, ma gli uomini che la indossano. Atleti e uomini, a 360°, veri esempi per i ragazzi.
Sportivamente e umanamente ti auguro un giorno di vivere queste stupende toccanti emozioni. Sono 8 minuti di filmato, ma meritano. Si gioca una partita, ma l’unico vero spettacolo è a bordo campo……

Tifosi spregevoli

Dopo aver condannato le scritte contro Pessotto,  soprattutto quelle rivolte alle 39 vittime dell’Heysel, da Juventino ma soprattutto da vero sportivo, mi ha indignato lo striscione apparso l’altra sera prima del Derby offensivo nei confronti del ricordo delle vittime di Superga. Giusta quindi la multa alla società bianconera costretta a pagare per la scelleratezza di alcuni tifosi. Ma non c’è niente da fare, ogni tanto quella famosa mamma generatrice di idioti rimette in campo i propri figli, basti pensare ai cori contro Morosini a Livorno.

“In tutti gli stadi d’Italia si vedono alcuni striscioni che contengono insulti gratuiti da condannare. Spiace, perché è la curva a decidere l’ambiente e la personalità di uno stadio, ma la supremazia del tifo non deve manifestarsi nel ricordo delle tragedie altrui. Le tragedie non hanno nessuna fede”. Andrea Agnelli.

L’atletica fa male? Certe volte si (2)

Questo era il titolo di un mio vecchio post in cui evidenziavo alcuni incidenti causati proprio da un giavellotto durante una riunione sportiva. E’ di oggi la notizia che riporta un finale in tragedia per il festival dello sport, meeting giovanile di Atletica a Düsseldorf, in Germania. Un giudice di gara è morto dopo essere stato colpito alla gola da un giavellotto. La lancia si è conficcata sulla carotide del 75enne. Secondo una prima ricostruzione il giudice si sarebbe mosso per la misurazione prima che la lancia cadesse a terra calcolando male la traiettoria.