Il “Dio Quattrino”

Comunque alla fine di bandiere ne rimangono ben poche. Io ne ho una sola, quella vera, quella a cui i miei mi hanno insegnato ad essere attaccato, il tricolore. Ma è una questione pura e semplice di moralità. C’è che sogna ed insegue il grande amore e……. si ferma al sogno, c’è chi invece sposa quello con la Ferrari. Spesso i soldi, il quattrino, vanno oltre a tutto. Ho visto persone veramente attaccate al “Dio quattrino”. Cosi attaccate da aspettare che venisse abolito il roaming per decidere di andare all’estero. Vero Gigio Donnarumma?

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La luce non era la fine del tunnel, ma una piazzola d’emergenza

Sicuramente non andrò a trattare con queste frasi i miei clienti potenziali, già scettici o abbattuti più o meno psicologicamente, a cui invece continuerò a proporre e garantire la loro presenza in rete per essere intercettati da persone pronte all’acquisto del loro servizio o prodotto. E in più sarò adesso forte di una celebre citazione dell’indimenticabile Steve Jobs :” INVESTIRE NELLA PUBBLICITA’ IN TEMPO DI CRISI E’ COME COSTRUIRSI LE ALI MENTRE GLI ALTRI PRECIPITANO”.

Certo però leggere continuamente queste notizie, non fa davevro bene. E non solo psicologicamente, s’intende.

Coca Cola tax

Quanto è lontano il vecchio Vasco con la sua: “bevi la coca cola che ti fa bene, bevi la coca cola che ti fa digerire” L’ipotesi di una tassa sulle bibite era già stata valutata in passato, anche come monito per corretti stili di vita, troppo zucchero fa male, fa ingrassare ecc. Adesso sembra che questa imposizione sia davvero più realistica. Consiglio, perchè approvo pienamente, questa riflessione di Nicola Porro.

600 milioni all’anno di stipendio

Mentre in Spagna si scende in strada, in Italia anche l’altro giorno il nostro presidente Napolitano ha chiesto agli italiani sacrifici per salvare il paese.
Bisognerebbe però ricordare che la pressione fiscale effettiva o legale in Italia nel 2012 è pari al 55%, con qualche caso che arriva pure al 70% (si potrebbe quasi dire “schiavitù”).
Trattasi comunque di record mondiale. Nessuno ci batte e cosa ancor più triste è sapere che per altri anni nessuno potrà scavalcarci.
Poi si legge che il neo eletto presidente della Rai percepirà uno stipendio di 600 milioni all’anno. Inutile ribadire paragoni con stipendi di personaggi all’estero che hanno compiti un pochino più particolari, si pensi solo al presidente degli Stati Uniti che guadagna assai, ma molto assai meno. E lo scandalo è poi che purtroppo di dirigenti “trattati” in questo modo da noi ce ne sono tanti.