L’Italia

Noi siamo un paese senza memoria. Il che equivale a dire senza storia. L’Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell’oblio dell’etere televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo per le sue contorsioni, per le sue conversioni. Ma l’Italia è un paese circolare, gattopardesco, in cui tutto cambia per restare com’è. In cui tutto scorre per non passare davvero. Se l’Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portato di veleni antichi, di metastasi invincibili, imparerebbe che questo Paese speciale nel vivere alla grande, ma con le pezze al culo, che i suoi vizi sono ciclici, si ripetono incarnati da uomini diversi con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l’etica, con l’identica allergia alla coerenza, a una tensione morale. 

Pier Paolo Pasolini. Scritti corsari anno 1975

Alluvione di Genova

Non ho parole dopo avere visto i vari servizi in tv e letto articoli di giornale. Non ho parole se non quelle di apprezzamento a quei meravigliosi volontari, solo quelli, che armati di stivali e pale sono accorsi per dare una mano ai loro concittadini ancora una volta colpiti dalla furia dell’acqua e dalla vergognosa dimenticanza di chi avrebbe dovuto intervenire dopo la precedente alluvione. Per questi ultimi solo il mio profondo disprezzo.

Povera è la nazione che si affida a preghiere e angelidelfango perchè il loro Dio democratico pensa solo ai suoi apostoli e al suo paradiso. [twitter]

Tangenti

Stamani, dopo quasi 9 giorni di inattività, torno ad accendere l’auto e vado a caccia di clienti. Ah si, vero, molti non sanno che non sono dipendente di nessuno ma solo di me stesso, enasarco insomma. Mai vista una busta paga in vita mia. Mi occupo di comunicazione e da poco di ricercare attività che desiderano essere in rete e rendersi ulteriormente visibili sfruttando il portale Meteo.it. Si quello che magari vedete sempre anche in reti Mediaset. Beh, il mio mal di schiena, spero prossima tac non sia tanto cattiva, mi ha quasi allettato.

Lo sforzo che tutti noi facciamo quotidianamente per ottenere un vita almeno tranquilla è tanto. Molte le persone che non hanno neppure questa possibilità. Per un numero di persone cheahime cresce sempre piu oggi il lavoro è un privilegio. Mamma mia.

Salto, che è meglio. Comunque leggere sempre notizie come questa e soprattutto la consapevolezza nostra che alla fine questi signori la fanno sempre franca è demoralizzante. Penso alla vecchia mafia, condannandola chiaramente. Ma esagero se dico che quantomeno c’era piu onore e rispetto?

[by twitter] Dopo gli arresti per il , molti parlano di “Tangentopoli alla veneziana”: il fegato ce lo mettiamo noi.

Cambiamenti

“Dovremmo cambiare le cose, qui in Italia”
“Essì”
“Ti va?”
“Oggi?”
“No, vabbè anche domani”
“Domani ho piscina”
“Venerdì?”
“Aperitivo?”

Elezioni Europee

Dunque, vediamo un po. Per andare a votare dovrei:
1. Cercare la mia tessera elettorale. Se esiste sempre, dovrebbe essere da qualche parte, ma chissa dove. Quando ho votato l’ultima volta …..si ma quando ho votato “l’ultima volta”?.
2. Devo votare convinto oppure il meno peggio? Convinto, si dai, abbiamo voglia di ridere e scherzare? Per me poi l’ultimo meno peggio l’ho votato una ventina di anni fa e passa. Poi ho cercato di convincermi che esistesse solo il meglio del peggio peggiore. Poi ascoltando le parole dei nostri politici mi sono lasciato influenzate dal clima. No, non quello politico, quello vero, quello meteorologico.
Mah. Quando ci sarebbero queste nuove assunzioni con stipendi da favola, rimborsi, variazioni ai profili personali e curricula, iscrizione nell’albo di nuovi futuri super pensionati?

Colpo di Stato (?)

Sono schifato sempre più dalla politica, ma nonostante tutto mi ritrovo più spesso a parlare di partiti, governi, scandali, politici, sprechi ed altro. Oggi ho letto e visto filmati su quel “tranquillo colpo di stato contro Berlusconi” come scrive l’Huffington. Non so quanta verità possa esserci, se tutta verrà fuori o finirà come spesso accade in vari “accomodamenti”. E non so quanto sia lecito. In un paese democratico (?) esistono costose elezioni e comunque e sempre il giudizio espresso dai cittadini è quello che conta. Altrimenti non sarebbe democrazia. Vero?