Amatrice bla bla bla

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Un anno di ritardi e promesse.
Che l’indignazione sia con tutti noi, sempre, e non la “moda” di un giorno.
Chi era allora al governo promise per: ” Faremo tutto in 6 mesi”.
È passato un anno e nulla, neanche i milioni arrivati dagli sms di tutti noi.
(Non è che magari Errani si è confuso tra ricostruzione e ricreazione?)
Lo sbaglio è che dovevano lanciare le macerie addosso a quei falsi che sono stati a visitare Amatrice. Finché li accolgono con applausi…

Fascista!

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Ora che vi siete divertiti con quel tizio dello stabilimento balneare “fascista” (dove pare che tra l’altro gli ospiti siano felici del trattamento non proprio all’olio di ricino che ricevono e dove l’anno scorso ha pure lavorato temporaneamente anche il segretario del PD di Chioggia) vogliamo porre attenzione e soprattutto rimedio su una notizia più attuale e davvero preoccupante?!?

Dati ISTAT:
4 milioni 742 mila persone (7.9% della popolazione) vivono in POVERTA’ ASSOLUTA
8 milioni 465 mila persone (14% della popolazione) vive in condizioni di POVERTA’ RELATIVA

Vogliamo ancora parlare di fascismo?

Sanità e vergogna

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No, non si tratta di una scena di un film, ne siamo in un paese del quarto mondo o dove purtroppo c’è guerra. Queste persone sono pazienti di un ospedale di un paese dove il governo è capace solo a chiedere senza dare NIENTE. Dove folli dirigenti sono pagati a peso d’oro mentre dovrebbero essere messi alla gogna e poi a lavorare nel deserto. Scusate ma io trovo indegno che nessuno abbia responsabilità per questo.

Una foto, pubblicata su Facebook. Due donne, sdraiate per terra. Un operatore del 118 accanto a una delle due. L’immagine racconta e denuncia quello che avviene nell’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola, nel napoletano. Pazienti stesi sul pavimento, per la mancanza di barelle e posti letto.

Corriere.it

Alla Fiera del non voto

C’è una canzone di Angelo Branduardi, ricordate?
Quella del topolino…..
Oggi potremmo riadattarla così:
….e venne Gentiloni, che sostituì Renzi, che prese il posto di Letta, che subentrò a Monti che tanto per cambiare il popolo non votò!

GIURO che brucio la tessera elettorale (se la ritrovo)

L’Italia

Noi siamo un paese senza memoria. Il che equivale a dire senza storia. L’Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell’oblio dell’etere televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo per le sue contorsioni, per le sue conversioni. Ma l’Italia è un paese circolare, gattopardesco, in cui tutto cambia per restare com’è. In cui tutto scorre per non passare davvero. Se l’Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portato di veleni antichi, di metastasi invincibili, imparerebbe che questo Paese speciale nel vivere alla grande, ma con le pezze al culo, che i suoi vizi sono ciclici, si ripetono incarnati da uomini diversi con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l’etica, con l’identica allergia alla coerenza, a una tensione morale. 

Pier Paolo Pasolini. Scritti corsari anno 1975

Alluvione di Genova

Non ho parole dopo avere visto i vari servizi in tv e letto articoli di giornale. Non ho parole se non quelle di apprezzamento a quei meravigliosi volontari, solo quelli, che armati di stivali e pale sono accorsi per dare una mano ai loro concittadini ancora una volta colpiti dalla furia dell’acqua e dalla vergognosa dimenticanza di chi avrebbe dovuto intervenire dopo la precedente alluvione. Per questi ultimi solo il mio profondo disprezzo.

Povera è la nazione che si affida a preghiere e angelidelfango perchè il loro Dio democratico pensa solo ai suoi apostoli e al suo paradiso. [twitter]