I cretini e i partiti

Discorsi estivi sotto l’ombrellone a 35°

domanda: Siamo 60 milioni di persone. Ma è possibile che non si trovi un gruppo di persone di medio livello per guidare un partito politico? E’ possibile che tutti i partiti italiani siano guidati da cretini?

risposta: tu pensi che uno mediamente intelligente si butti in politica?

Politici? No grazie

Qualche giorno fa Papa Francesco ha affermato: “Un politico non deve mai seminare odio e paura, soltanto speranza.” Praticamente deve fingere.

Si lo so, credo davvero poco nella politica italiana e soprattutto chi la “predica”. Da anni ritengo che gli abbiamo dato troppo credito.

Strumentalizzazioni

kotiomkin

Ogni volta accade qualcosa, purtroppo anche di particolarmente tragico, dentro o fuori i confini del nostro paese, nei vari programmi televisivi di riflessione assisto a vergognose rappresentazioni di politici italiani atti a strumentalizzare, esaltare il proprio operato, denigrare quello dell’avversario.
Ulteriori conferme di come la politica italiana NON rappresenta più da tempo il mio pensiero di cittadino.

Renzi e Berlusconi

Ringrazio Michele Serra che con il suo articolo su Repubblica mi toglie un dubbio, dopo aver ascoltato e letto ovunque disapprovazione totale della parte non troppo renziana del Pd. Credevo di essermi perso qualcosa, ma non è così.

L’AMACA del 19/01/2014 (Michele Serra). Ci sono almeno due cose, sul colloquio Renzi-Berlusconi, che vanno dette al netto di ogni bilancio politico e di ogni elucubrazione politologica. La prima è che la cosa davvero anomala, davvero strampalata, non è discutere le regole con il “nemico”; è governare insieme a lui. Poiché il Pd quel passo stravolgente (governare insieme a Berlusconi) l’ha già compiuto, per giunta sotto l’alto patrocinio del Capo dello Stato, perché mai il suo nuovo segretario dovrebbe astenersi da un ben più giustificabile incontro per discutere di regole comuni?
La seconda è che questo incontro non arriva a interrompere un brillante e proficuo percorso di riforma. Arriva dopo anni di penoso traccheggio e di ignavia politica; arriva dopo un Lungo Niente che solo il colpo di mano (benedetto) della Consulta ha ribaltato: senza di quello, avremmo ancora il Porcellum, e l’umiliazione sistematica della politica per mano della politica stessa. Il “qualcosa” di Renzi è sempre meglio del nulla che lo ha preceduto. Di più: è proprio il nulla che lo ha preceduto a offrire a Renzi una innegabile pezza d’appoggio.

Da La Repubblica del 19/01/2014.

Non sappiamo se l’Italia serva ancora a qualcosa

……….oltre a dare il nome a una nazionale di calcio e a pagare gli interessi del debito pubblico. Abbiamo dunque bisogno di una classe dirigente che – messa da parte la favola bella della fine degli Stati nazionali e l’alibi europeista, che negli ultimi vent’anni è perlopiù servito solo a riempire il vuoto ideale e l’inettitudine politica di tanti – si compenetri della necessità di un nuovo inizio. Ripensi un ruolo per questo Paese fissando obiettivi, stabilendo priorità e regole nuove: diverse, assai diverse dal passato. Mai come oggi, infatti, abbiamo bisogno di segni coraggiosi di discontinuità, di scommesse audaci sul cambiamento, di gesti di mutamento radicale. [l’articolo intero]

Una  concreta quanto amara analisi di Ernesto Galli della Loggia