Amatrice bla bla bla

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Un anno di ritardi e promesse.
Che l’indignazione sia con tutti noi, sempre, e non la “moda” di un giorno.
Chi era allora al governo promise per: ” Faremo tutto in 6 mesi”.
È passato un anno e nulla, neanche i milioni arrivati dagli sms di tutti noi.
(Non è che magari Errani si è confuso tra ricostruzione e ricreazione?)
Lo sbaglio è che dovevano lanciare le macerie addosso a quei falsi che sono stati a visitare Amatrice. Finché li accolgono con applausi…

Alla Fiera del non voto

C’è una canzone di Angelo Branduardi, ricordate?
Quella del topolino…..
Oggi potremmo riadattarla così:
….e venne Gentiloni, che sostituì Renzi, che prese il posto di Letta, che subentrò a Monti che tanto per cambiare il popolo non votò!

GIURO che brucio la tessera elettorale (se la ritrovo)

Masochismo

Dunque, praticamente le nostre sorti sarebbero in mano di Alfano, Berlusconi e questi due. Che miseria, che vergogna. Una volta avrei detto “vabbè non vado a votare”. Adesso hanno pure tolto le elezioni per cancellare quel numero di astensionismo che cresceva in maniera esponenziale.

Vedo nero
coi miei occhi
come disse la marchesa camminando sugli specchi:
me la vedo nera
ma nera nera!

Andatevene!

 “È tempo per me di fare qualcosa che avrei dovuto fare molto tempo fa: mettere fine alla vostra permanenza in questo posto, che voi avete disonorato disprezzandone tutte le virtù e profanato con la pratica di ogni vizio; siete un gruppo fazioso, nemici del buon governo, banda di miserabili mercenari, scambiereste il vostro Paese con Esaù per un piatto di lenticchie; come Giuda, tradireste il vostro Dio per pochi spiccioli.

Avete conservato almeno una virtù? C’è almeno un vizio che non avete preso? Il mio cavallo crede più di voi; l’oro è il vostro Dio; chi fra voi non baratterebbe la propria coscienza in cambio di soldi? È rimasto qualcuno a cui almeno interessa il bene del Commonwealth?

Voi, sporche prostitute, non avete forse sporcato questo sacro luogo, trasformato il tempio del Signore in una tana di lupi con i vostri principi immorali e atti malvagi? Siete diventati intollerabilmente odiosi per l’intera nazione; il popolo vi aveva scelto per riparare le ingiustizie, siete voi ora l’ingiustizia! Ora basta! Portate via la vostra chincaglieria luccicante e chiudete le porte a chiave. In nome di Dio, andatevene!”.

Questo il discorso che Oliver Cromwell pronunciò il 20 aprile 1653 sciogliendo il parlamento inglese.