Emozioni

“puoi imparare una riga dalla vittoria e un libro dalla sconfitta” (cit)

Vi invito ad emozionarvi (se assomigliate un pò a me) nel vedere e ascoltare il filmato.
Accade qualche giorno fa.
Roland Garros a Parigi.
Il tennista francese Mahut sconfitto, piange. Il figlio corre ad abbracciarlo. Il vincitore Mayer, li fissa e si commuove. Si commuove anche il pubblico, che applaude.
Il senso dello sport e della vita sono tutti in quegli occhi lucidi.

Tanti Auguri

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“Le cose vere della vita non si studiano nè si imparano….si incontrano”  (O.Wilde)

13 anni che la mia vita si è arricchita, è meravigliosamente piu viva. Un solo scopo, una gioia immensa da vivere intensamente ogni giorno.

Tempo

Non so per quale motivo, forse sarĂ  il momento caotico, confuso, incerto che sto vivendo. Ma molto spesso mi ritrovo tra me e me con l’immagini in testa di mio padre e di mio figlio. E penso al tempo. A quello non trascorso con mio padre, oggi, che ha ottantanove anni, e a quello che che vorrei avere doppio, triplo, quadruplo, e non sarebbe comunque mai sufficiente, per condividerlo con mio figlio.

Buon Compleanno

Ringrazio Dio di avermi concesso la possibilitĂ  di provare il meraviglioso sentimento di un folle amore, nato 12 anni fa e da quel giorno, per ogni giorno, divenuto sempre piĂš forte e bellissimo.

Buon compleanno Luca e grazie di esistere

Scuola

Mi ha fatto bene leggere queste parole per continuare a ricordarne il significato. Vorrei che le leggessero tanti altri genitori che conosco o di cui ascolto le parole ogni giorno fuori della scuola. Ed infine anche alcuni professori, con i quali sarebbe necessario spesso stipulare un vero e proprio patto di alleanza per cooperare insieme, per il bene dei ragazzi.

Al rendimento scolastico dei nostri figli siamo soliti dare un’importanza che è del tutto infondata … E ogni giorno gli correggiamo i compiti, anzi ci sediamo accanto a loro quando fanno i compiti, studiamo con loro le lezioni. In verità la scuola dovrebbe essere fin dal principio, per un ragazzo, la prima battaglia da affrontare da solo, senza di noi; fin dal principio dovrebbe essere chiaro che quello è un suo campo di battaglia, dove noi non possiamo dargli che un soccorso del tutto occasionale e irrisorio. E se là subisce ingiustizie o viene incompreso, è necessario lasciargli intendere che non c’è  nulla di strano, perchè nella vita dobbiamo aspettarci di essere continuamente incompresi e misconosciuti, e di essere vittime d’ingiustizie: e la sola cosa che importa è non commettere ingiustizia con noi stessi. [da Le piccole virtù, di Natalia Ginzburg]

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