Immobilismo

Un Bimbo ha appena urlato
“Coglione”al Padre
e Lui ha continuato, impassibile,
a parlare al Telefono.

Mi sa che il Bimbo ha ragione.

In questo paese si permette TUTTO (e non solo ai figli)
In questo paese si preferisce NON INTERVENIRE per non complicarsi la vita.
In questo paese non si applicano le leggi (oddio forse nei confronti di qualche sfortunato disgraziato sì).
Che faccio continuo?…..E poi ci meravigliamo se……

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Scuola e genitori

I presidi potranno avere più potere sugli insegnanti quando gli insegnanti potranno avere più potere sui genitori.

L’ho letta da qualche parte, e pur essendo genitore di un figlio che sta per dare l’esame di terza media, dico che un fondo di verità in questa frase c’è. Eccome. Stamani in attesa per un colloquio con la prof di Storia e Geografia ne ho avuto conferma ascoltando alcune esternazioni di mamme.

Senso civico

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Mi capita spesso di osservare come i parcheggi riservati ai portatori di handicap siano occupati invece da persone che di handicap hanno solo l’inciviltà, arroganza, prepotenza e la mancanza di rispetto. La precisazione aggiunta al cartello non servirebbe in un paese civile ma la farei installare comunque pur rimanendo dell’opinione che  il risultato cambierebbe di poco.

“come posso avere fiducia nell’umanità quando hanno dovuto inventare lo sciacquone automatico per le toilettes pubbliche?”  Woody Allen

Educazione

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Lo scopo dell’educazione è di trasformare gli specchi in finestre.

Un tweet trovato e catturato. Di esempi di mala educazione ne potrei citare tanti, ma da quando mio figlio ha intrapreso il suo percorso scolastico, mi sono accorto di quanto il mondo sia davvero cambiato e con esso tante persone. Valori in cui credo fermamente perchè li ritengo fondamentali, li vedo molto sfumati e spesso assenti. Si parla spesso di progresso, poi ci si accorge come “rispetto”, “educazione” “altruismo”, per citarne alcuni, siano parole che troviamo in gialle pagine di qualche dizionario datato. E quando affermo ciò non mi riferisco ai ragazzi, ma a chi li dovrebbe educare.

Bisogni

Un amico ha postato sul suo profilo facebook queste righe. Una lettura semplice di parole chiare, quantomai vere.

“L’uomo moderno è “svuotato” della sua interiorità, è frammentato, anzi spezzettato nella sua unità interiore. Non solo egli si nega qualsiasi capacità di dominare i propri bisogni, ma lo si incoraggia a ricercarli, a favorirli, addirittura a incrementarli in ogni modo e a ogni costo promuovendo, in modo assillante, ossessivo, con tecniche sofisticatissime di comunicazione, nelle varie proposte pubblicitarie, la molteplicità dei suoi potenziali bisogni.
Oggi la norma adottata infatti, non è più l’utile, il dovere, il sacrificio, la disciplina, il dominio di sé, ma la soddisfazione totale e immediata di tutti i bisogni, di tutti i desideri e di tutte le aspirazioni soggettive, senza alcuna esclusione e restrizione.
L’uomo, fabbricato dagli altri, programmato dagli altri, agisce come gli altri e fa ciò che gli altri hanno stabilito, per il suo presente e il suo futuro, per la sua vita e la sua morte, più che mai convinto di procedere verso un nulla senza fine”. (A. Bassanetti – Dov’è mio figlio?)

Scuola

Mi ha fatto bene leggere queste parole per continuare a ricordarne il significato. Vorrei che le leggessero tanti altri genitori che conosco o di cui ascolto le parole ogni giorno fuori della scuola. Ed infine anche alcuni professori, con i quali sarebbe necessario spesso stipulare un vero e proprio patto di alleanza per cooperare insieme, per il bene dei ragazzi.

Al rendimento scolastico dei nostri figli siamo soliti dare un’importanza che è del tutto infondata … E ogni giorno gli correggiamo i compiti, anzi ci sediamo accanto a loro quando fanno i compiti, studiamo con loro le lezioni. In verità la scuola dovrebbe essere fin dal principio, per un ragazzo, la prima battaglia da affrontare da solo, senza di noi; fin dal principio dovrebbe essere chiaro che quello è un suo campo di battaglia, dove noi non possiamo dargli che un soccorso del tutto occasionale e irrisorio. E se là subisce ingiustizie o viene incompreso, è necessario lasciargli intendere che non c’è  nulla di strano, perchè nella vita dobbiamo aspettarci di essere continuamente incompresi e misconosciuti, e di essere vittime d’ingiustizie: e la sola cosa che importa è non commettere ingiustizia con noi stessi. [da Le piccole virtù, di Natalia Ginzburg]

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