Giornalismo? Politica? No, intelligenza

…che non c’è. Ho letto di tale Fabio Sanfilippo, caporedattore di Rai Radio1 e di quanto pubblicato sul suo profilo Facebook su Matteo Salvini.

Ti sei impiccato da solo e questo è evidente. Io ne sono felice. Vabbè, si era capito. Ora perderai almeno il 20, 25 per cento dei consensi che ti accreditano i sondaggi, lo sai? E che fai? Non hai un lavoro, non sai fare niente, non hai un seggio da parlamentare europeo, hai perso il posto da ministro. Certo stai in Parlamento. Con la vita che ti eri abituato a fare, tempo sei mesi e ti spari nemico mio… Quello che non ti perdonerò è di aver plagiato la mente di due miei nipoti, con i miei figli non ci sei riuscito, cazzo. Ma li recupero, fidati. Mi dispiace per tua figlia, ma avrà tempo per riprendersi, basta farla seguire da persone qualificate”.

Posso ammettere tutto anche se da un caporedattore della Rai mi aspetto coerenza e critica civile quanto intelligente, ma quella ultima frase, quella relativa alla figlia non la trovo solo ingiustificabile ma infame.

Emozioni

Questa bellissima immagine ritrae un veterano russo della seconda guerra mondiale che ritrova il carro armato dove ha trascorso tutta la guerra, ormai diventato monumento. Lascia i fiori, appoggia il suo bastone, oggi suo compagno nel muoversi e si inchina quasi a ringraziare quel carro che forse più volte gli ha salvato la vita.
Proviamo solo ad immaginare i ricordi di quest’uomo, le sensazioni di paura, le esperienza trascorse. Io non riesco a non commuovermi se penso a quello che ha provato rivedendo il suo carro armato.

Oggi ci sono sentimenti, emozioni e valori ormai perduti.

Lutto nazionale

Quando un servitore dello Stato viene ammazzato dovrebbe essere proclamato il lutto nazionale. Non perché una vita valga più o meno di un’altra, ne’ perché la vita di un carabiniere valga più o meno di quella di chi carabiniere non e’. Ma perche’, semplicemente, un servitore dello Stato rappresenta appunto lo Stato e quindi tutti noi. Tutti devono sapere che e stato ucciso un uomo che, per scelta e per vocazione, indossava la divisa. Una divisa, qualunque essa sia, che ci parla di altruismo e ci comunica che e’ al servizio della Repubblica, dello Stato italiano, della Costituzione. E dei diritti in essa radicati. Speriamo che non succeda mai più.
Mario Cerciello Rega, brigadiere dei Carabinieri, e’ stato ammazzato a Roma. Da due extracomunitari. Sì, anche gli americani sono extracomunitari. Non solo gli spacciatori nordafricani.
Da questa tragedia emergono due fatti. Uno, assoluto: il dramma di una persona che viene uccisa. Ogni persona ha intorno a sé affetti, amori, legami e quando muore lascia tutto questo. Lascia un mondo. E questo merita profondo rispetto, riflessione e silenzio.
L’altro è il baratro in cui siamo sprofondati, anche a causa di una deontologia giornalistica che rimane scritta sul Testo unico dei doveri del giornalista ma troppo spesso non praticata. Colpa dei social, specialmente di Facebook che è una cloaca e allo stesso tempo il drammatico specchio della nostra società. Colpa della scuola, che ha formato generazioni di ignoranti. Colpa della politica, che interpreta a colpi di tweet la sporca pancia del nostro paese.
Quando uno è un criminale non deve essere chiamato negro, africano, zingaro, extracomunitario, americano ma deve essere chiamato sempre e solo con il suo nome: criminale. E i criminali non si distinguono dal colore della pelle o dalla nazionalità ma dal reato che commettono. I criminali devono stare solo in un posto: in galera.

La strumentalizzazione della morte

Questa società mi piace sempre meno. La politica ormai non la seguo più, nessuno mi rappresenta. Neppure di fronte alla morte di un giovane carabiniere da poco sposato siamo capaci a frenare uno stupido idiota tifo. E parlo sia di quello di sinistra che di destra. Siamo ormai ad un misero bassissimo livello. Dov’è finito il rispetto?

I cretini e i partiti

Discorsi estivi sotto l’ombrellone a 35°

domanda: Siamo 60 milioni di persone. Ma è possibile che non si trovi un gruppo di persone di medio livello per guidare un partito politico? E’ possibile che tutti i partiti italiani siano guidati da cretini?

risposta: tu pensi che uno mediamente intelligente si butti in politica?