Satira e libertà

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Così, tanto per dir due parole….
Chi di noi, bravi democratici, aperti, sensibilissimi, altruisti, generosi italiani non ha inserito, con profonda commozione, un simbolo della matita o riportato vignette sul proprio profilo Fb, Twitter, blog, sito, agenda, wallpaper, sfondo smartphone o tablet?
Tutti oggi giustamente a favore della libertà di pensiero ed opinione, tutti oggi giustamente amanti della satira anche tagliente.
Io quel personaggio che di cui ho inserito l’immagine lo guardavo e mi faceva ridere ai tempi di “mai dire gol” mentre non lo seguivo al livello di “commentatore e opinionista” politico nonostante io sia aperto alla satira politica.
Ecco…mi chiedevo….a parte quella storia di presunta evasione fiscale di 140.000 euro…..Luttazzi che fine ha fatto?

Strumentalizzazioni

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Ogni volta accade qualcosa, purtroppo anche di particolarmente tragico, dentro o fuori i confini del nostro paese, nei vari programmi televisivi di riflessione assisto a vergognose rappresentazioni di politici italiani atti a strumentalizzare, esaltare il proprio operato, denigrare quello dell’avversario.
Ulteriori conferme di come la politica italiana NON rappresenta più da tempo il mio pensiero di cittadino.

La felicità

Se avete tempo ascoltate queste parole, perchè Noi nel nostro piccolo possiamo ancora fare qualcosa. Non i nostri politici. Hanno altro a cui pensare!

“I vecchi pensatori dicevano: povero non è colui che tiene poco, ma colui che necessita tanto e desidera ancora di più e più. Queste cose che dico sono molto elementari: lo sviluppo non può essere contrario alla felicità. Deve essere a favore della felicità umana; dell’amore sulla Terra, delle relazioni umane, dell’attenzione ai figli, dell’avere amici, dell’avere il giusto, l’elementare. Precisamente. Perché è questo il tesoro più importante che abbiamo: la felicità!”.

Quest’uomo oltre ad essere un grande presidente, è un uomo saggio, come si evince dalle sue parole. Denunciando l’attuale modello di vita occidentale non fa altro che puntare il dito contro il capitalismo forsennato che porterà all’estinzione dell’umanità. Sfortunatamente il suo discorso non ha avuto risonanza sui media, forse perché la società controllata dai grandi media e dai potenti, non vuole far conoscere chi dice la verità e chi rema contro.

Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile a Rio, il 21 giugno 2012.