Sea Watch

Che poi quello che guarda il dito è sicuramente stolto, ma anche l’altro che sta sempre lì a indicare la luna non pare proprio un genio. Ma la politica italiana è ormai questa, almeno per me.

Quindi tornando brevemente alla vicenda Sea Watch. Parole, accuse da ogni dove. Frasi ridicole e assurde, volgari e pesanti, anche da parte di politici di ogni colore (basta andare sui social per avere una idea).
E intanto, come dice qualcuno, il mondo rotola. Poco lontano dai riflettori di quella nave (comandata da chi comunque ha commesso reati che poi possiamo discutere quanto volete) altri sbarchi, di numero assai più alto, nella notte, nel buio. Ma le luci sono puntate altrove e lì i politici devono stare per pavoneggiarsi.
E ancora più lontano, in Germania, a leggere o vedere alcuni servizi giornalistici ben documentati, la polizia maltratta migranti giunti dall’Italia, magari li anestetizza o li droga, per caricarli su aerei e rispedirli nel nostro paese. E i nostri politici? TUTTI ZITTI, nessuno dice niente, nessuno manifesta.
E comunque il problema, quello vero, sta altrove.
Ma questo è altro argomento e non interessa a nessuno

Una stupida moda, un tragico gioco

Una stupida moda, un tragico gioco.
Non è la prima volta che in un concerto viene spruzzato spray urticante.
Perchè? Perchè ci sono preoccupanti consuetudini oggi nel mondo dei giovani.
1.400 persone in una sala da 400.
Perchè? Perchè si pensa al business e non si controlla, non si vigila. Tutto è permesso.
Finchè va bene, ma poi quando ci sono tragedie come queste? Giustizia lunga e pene ridicole per i colpevoli.
Molti ragazzi erano già ubriachi alle 22.
Perchè? Perche questa è la società in cui viviamo.
Spesso non c’è dietro la famiglia ma genitori occupati in altre faccende. Non c’è la società. Doveri e principi evaporati in una assurda libertà senza freno.
Basta passeggiare il sabato sera per vedere ragazzi con la bottiglia in mano, pronti allo sballo, mentre vigili urbani, forse impotenti, notificano multe ai motorini parcheggiati sui marciapiedi.
Poi ci stupiamo, poi ci indigniamo, poi piangiamo.

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Crollano i ponti, crollano i cartelli

Per lavoro sono costretto ad usare l’auto e quindi a percorrere ogni settimana km e km di autostrada. Voi non ci crederete ma quando parto il lunedi e torno il venerdi, arrivato a casa, scendo bacio la terra e ringrazio Dio.

http://iltirreno.gelocal.it/pontedera/cronaca/2018/08/22/news/crolla-cartello-sulla-superstrada-firenze-pisa-livorno-1.17175802