Allerta meteo

Quando ero ragazzino, davvero tanto tempo fa ormai, le allerte meteo non esistevano e si andava a scuola, sempre. Magari per ripararci dalle piogge copiose e fastidiose indossavamo le “galosce”, stivali di gomma. Erano verdi, le mie invece nere lucido, altri, quelli dei bambini più “in” blu con righina bianca ed etichettina bianca sul davanti. Erano quelle da barca.

Oggi scuole chiuse e pericolo di gelocidio, da non scambiare per l’amor di Dio con genocidio. Altri tempi davvero._Eleganti Campo Hunter Argyll Completa Del Ginocchio Stivali Di Gomma - Nero Vendere Bene 4335

 

 

Fiducia

Avete presente quando perdi il portafogli pieno di soldi e trovi qualcuno che te lo riporta senza toccare niente, restituendoti anche la fiducia nel genere umano?

Ecco, io non ho mai avuto un portafogli pieno di soldi.

Ricordi

Stamani mentre accompagnavo il mio quindicenne al liceo ascoltando la radio, rigorosamente 105,  il suo “capitano” Marco Galli ha deciso di passare un disco. Mamma mia, un tuffo nei ricordi. Domenica pomeriggio in discoteca, luci basse, occhi alla ricerca di altri occhi. Poi da come ti stringeva o appoggiava il viso a te …..capivi. La sera, prima di cena, per strada, cabina telefonica e uno sguardo fisso al gettone che tenevi in mano con il timore, la paura di un rifiuto. Un respiro forte, tastiera che roteava e qualche volta un salto di gioia per un appuntamento strappato per il prossimo week end. E vivevi per tutta la settimana aspettando quell’incontro, quella canzone e quell’abbraccio diventato più forte, più bello.

Thomas Sankara

hope_is_not_dead

“Parlo a nome di un Paese che ha deciso, d’ora in avanti, di affermare se stesso. Parlo di un Paese che ha deciso di non veder morire 7 milioni di bambini di ignoranza, fame e sete.  Oggi non parlo a nome soltanto del mio Burkina Faso tanto amato, ma parlo anche a nome di tutti gli ultimi, che vivono in un sistema ingiusto e strutturalmente in crisi, ultimi che sono ridotti a percepire la vita solo come un riflesso dei più abbienti. Parlo a nome delle mamme che vedono morire i loro figli di diarrea o di malaria, e che ignorano che esistono mezzi semplici per salvarli, che però la scienza delle multinazionali non offre loro preferendo piuttosto investire nella chirurgia estetica a beneficio di pochi il cui fascino è minacciato dagli eccessi di calorie nei loro pasti, che sono così abbondanti da dare le vertigini a noi che viviamo ai piedi del deserto senza sapere se sopravviveremo agli stenti per un giorno in più”

(Discorso all’ONU del 4 ottobre 1984)

Esattamente 30 anni fa, il 15 ottobre del 1987, a Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, il presidente Thomas Sankara veniva assassinato.