Lo chiamavano ponte di Brooklyn

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Lo chiamavano Ponte di Brooklyn i genovesi. Anche se quello è stato costruito in acciaio nel 1883.
Come quello o simili, più datati, recenti, ne esistono tantissimi nel mondo. Alcuni costruiti in zone altamente sismiche, altri costruiti in mezzo al mare, battuti dalle onde, consumati dal sale, altri ancora colpiti dalla furia dei tifoni. Più lunghi, più alti.
Ma sono ancora li.
La strumentalizzazione serve a poco oggi. Per costruire bisognerebbe usare coscienza, responsabilità, rispetto, intelligenza e professionalità. Solo quello.

Crolla l’italia

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Si, si l’ho scritto in minuscolo, lo so. Amo la mia terra, il mio Paese, la bandiera, le  tradizioni. Amo i colori, i tesori che ci sono stati donati. Ma italia non riesco a scriverlo in maiuscolo.

Oggi a Genova è crollato un ponte, il ponte di Brooklyn come lo chiamano i genovesi. Perchè è crollato?

Perchè ancora una volta ci troviamo di fronte alla chiara evidenza di come per agire (in parte) prima devono morire innocenti. Innocenti che come sempre sono vittime di un sistema, una politica, irresponsabilità di qualcuno che rimarrà impunito.

Sono nato a Viareggio, vivo in Versilia e di tragedie impunite ne sappiamo qualcosa.

Once Upon a Time in America

Definire questo film un capolavoro è sicuramente riduttivo. Se poi pensiamo alla meravigliosa colonna sonora che lo ha completato, non rimane che ascoltare, guardare in silenzio ed emozionarsi. E non so più quante volte mi sono emozionato.

Bushidō. I sette princìpi

Sono sempre stato attratto da certe filosofie comportamentali e credo che oggi potremmo vivere in un mondo migliore se tanti valori non venissero quotidianamente calpestati.

Il Bushidō o via del guerriero (武士道,  in giapponese) è un codice di condotta e un modo di vita che ricorda il concetto europeo di Cavalleria, adottato dai guerrieri giapponesi. A differenza di altri addestramenti militari nel Bushidō sono raccolte, oltre le norme di disciplina militari, anche quelle morali che presero forma in Giappone durante gli shogunati di kamamura (1185-1333) e Muromachi (1336-1573), formalmente definiti e applicati ne periodo Tokugawa (1603-1867).
Ispirato a principi di buddismo e confucianesimo riadattati alla casta dei guerrieri, il Bushidō esigeva il rispetto dei valori di onestà, lealtà, giustizia, pietà, dovere e onore da perseguire fino alla morte. Il venir meno a questi principi causava il disonore del guerriero, che espiava attraverso il suicidio rituale, il il seppuku (切腹) o harakiri (腹切り).
Di seguito i sette principi.

義, Gi: Onestà e Giustizia
Sii scrupolosamente onesto nei rapporti con gli altri, credi nella giustizia che proviene non dalle altre persone ma da te stesso. Il vero Samurai non ha incertezze sulla questione dell’onestà e della giustizia. Vi è solo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

勇, Yu: Eroico Coraggio
Elevati al di sopra delle masse che hanno paura di agire, nascondersi come una tartaruga nel guscio non è vivere. Un Samurai deve possedere un eroico coraggio, ciò è assolutamente rischioso e pericoloso, ciò significa vivere in modo completo, pieno, meraviglioso. L’eroico coraggio non è cieco ma intelligente e forte.

仁, Jin: Compassione
L’intenso addestramento rende il samurai svelto e forte. È diverso dagli altri, egli acquisisce un potere che deve essere utilizzato per il bene comune. Possiede compassione, coglie ogni opportunità di essere d’aiuto ai propri simili e se l’opportunità non si presenta egli fa di tutto per trovarne una.

礼, Rei: Gentile Cortesia
I Samurai non hanno motivi per comportarsi in maniera crudele, non hanno bisogno di mostrare la propria forza. Un Samurai è gentile anche con i nemici. Senza tale dimostrazione di rispetto esteriore un uomo è poco più di un animale. Il Samurai è rispettato non solo per la sua forza in battaglia ma anche per come interagisce con gli altri uomini.

誠, Makoto o 信, Shin: Completa Sincerità
Quando un Samurai esprime l’intenzione di compiere un’azione, questa è praticamente già compiuta, nulla gli impedirà di portare a termine l’intenzione espressa. Egli non ha bisogno né di “dare la parola” né di promettere. Parlare e agire sono la medesima cosa.

名誉, Meiyo: Onore
Vi è un solo giudice dell’onore del Samurai: lui stesso. Le decisioni che prendi e le azioni che ne conseguono sono un riflesso di ciò che sei in realtà. Non puoi nasconderti da te stesso.

忠義, Chugi: Dovere e Lealtà
Per il Samurai compiere un’azione o esprimere qualcosa equivale a diventarne proprietario. Egli ne assume la piena responsabilità, anche per ciò che ne consegue. Il Samurai è immensamente leale verso coloro di cui si prende cura. Egli resta fieramente fedele a coloro di cui è responsabile.

una colonna sonora che adoro: