Le mimose e la crisi


Che siamo in pena crisi economica è evidente. Sono giornalmente a caccia di clienti e ragazzi miei non ho mai visto “rimbalzate” simili prima d’ora. Oggi poi leggo su La Nazione in prima pagina un articolo di Stefano Necchi con titolo: Le mimose abusive.  Praticamente trattasi della vendita “abusiva” di mazzetti di mimose ai vari semafori in occasione della festa della donna. Siamo a Firenze e la Confesercenti ha chiesto al vicesindaco più controlli appunto in occasione di questa feste, dove si è soliti regalare questo fiore. Più controlli contro i venditori abusivi. “Questi possono arrivare anche a guadagnare anche 1000 euro, penalizzando i negozi fiorentini”. Sono piccole evasioni che fino a qualche tempo fa passavano inosservate, ma in tempi di “magra” come quelli che stiamo vivendo, non vogliono tollerare. Penso già ai venditori questa estate di cocco sulla spiaggia.

Un pensiero su “Le mimose e la crisi

  1. L’anno scorso, in maggo, uscì un titolo “Linea dura del Comune contro i venditori ambulanti”. Ho fequentato la spiaggia libera del Forte tutta la stagione ma non ho visto un vigile e i soliti venditori di: cocco, borse, gelati, copricostumi, asciugamani, braccialettini, occhiali, cd, tatuaggi provvisori, aquiloni, bibite, monili cinesi di foggia africana, bikini…. devo continuare?
    Enrico, mi sa che sei un po’ illuso…
    Io dico che la prossima estate sarà la solita musica…

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