Canone Rai: follie allo stato puro


Parto dal presupposto che in questi ultimi anni ho visto ben poco la televisione. Ammetto che se mi trovo alle 20,00 a cena e ho voglia di sentire due notizie, dico due perchè spengo quando si parla di fatti di cronaca , ascolto il Tg5. Dopo anni ho seguito quasi interamente Sanremo con le orecchie, perchè avevo gli occhi impegnati su Twitter a leggere e scrivere commenti e la bocca spalancata per le conseguenti risate (mai divertito così tanto e quindi dico: grazie Twitter!) Le partite di calcio le guardo su canale a pagamento. Perciò i cento e rotti euro che ho da poco pagato per il canone Rai, mi sta indigesto. Non è paradossale quindi che se in Italia un cittadino vuole la Pay Tv poi si vede costretto a pagare anche la Rai? Sarà anche legale… ma non sembra molto logico. O no?  Ecco questa tassa ce lo impone un Regio Decreto del 1938. Lo trovo assurdo, visto che siamo nel 2012, non c’è più un monopolio e si vive in un mondo dove dovremmo essere liberi di scegliere e pagare pertanto chi si è scelto di seguire.

Oggi leggo che la Rai avrebbe intenzione di chiedere il pagamento del canone anche ai possessori di Pc, Tablet o smartphone. Visto che siamo sempre in periodo di Carnevale mi vien da pensare che stiamo scherzando. Vero?

Un pensiero su “Canone Rai: follie allo stato puro

  1. Stanno facendo concorrenza al miglio Berlusconi, due retromarce in un solo giorno: questa sul canone e quella sui licenziamenti per maternità…sono proprio dei fenomeni!? 😀

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