Esportare la democrazia


Non c’è dibattito in cui oggi non si usa il termine "esportare la democrazia". Viene usato a destra e a manca (uso il termine manca proprio in riferimento ad una sinistra ancora oggi assente).
Personalmente credo che esportare la democrazia sia un proposito stupendo, soprattutto in quei paesi dove esistono regimi dittatoriali o dove comunque è quasi sconosciuta la parola libertà. Quello che non ho ancora bene chiaro è il "come" si deve esportare la democrazia. Quali siano i modi, i mezzi e i prezzi. Iraq, Afghanistan e tanti altri esempi andando indietro nel tempo. A volta progetti giusti, a volte insensati. Alcuni pagati a carissimo prezzo.
Oggi si parla di esportazione della democrazia facendo riferimento a quanto sta avvenendo in Libia. Per avere gas e altre risorse comprese possibilità di lavoro, tutti hanno sempre accettato di far combutta con il dittarore Gheddafi. Il gas che usiamo per farci il caffè la mattina o per scaldare la nostra abitazione, una fetta di benzina che mettiamo in auto (Tamoil), una parte della nostra auto (se è Fiat), persino una parte del tifo della squadra di calcio (se come me siete juventini). E comunque fino ad oggi tutti hanno accettato tale situazione. Discussi magari giustamente certi modi e atteggiamenti, ma si è comunque sempre fatto buon viso al dittatore libico e ogni governo lo ha appoggiato.
In questo modo pertanto, alcuni affermano che la democrazia è stata esportata.
Adesso invece alcuni affermano che sarebbe stato meglio aiutare i libici ad abbattere Gheddafi, imporre severe censure tramite l’Onu, fermare ogni rapporto economico, avviare sanzioni che la costringano ad accettare sotto questo ricatto un percorso democratico. Ecco, solo così si esporta la democrazia!
Per fortuna, al momento, nessuno afferma che sarebbe stato giusto usare termini forti, un intervento militare, magari con la scusa di combattere contro i mercenari che sparano sulla popolazione.
Esportare la democrazia. No, non ho ancora capito.
Ho solo ascoltato i soliti discorsi di circostanza dei nostri politici. Ma nessuno è riuscito ad individuare il giusto atteggiamento.
Però sarebbe bello avere un tale potere. Soprattutto per fare conoscere veramente il significato della parola di libertà a chi è costretto invece ad ignorarla, pagando delle conseguenze assurde, irragionevoli, disumane. Ma credo sia cosa complicata, quasi impossibile, Tanto da vedere più facile la possibilità di far rispettare i diritti umani in Cina.

Un pensiero su “Esportare la democrazia

  1. Infatti penso proprio che sia una presa in giro dei politici in generale….in Afghanistan gli Americani prima favorirono il talebani per paura di un regime comunista, ora stanno lì a combattere per la “democrazia”. Le carte ormai vengono girate in tavola al piacere dell’individuo, del partito, della convenienza….

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