14 anni


Quando sto fuori due o tre giorni per lavoro sento la mancanza di mio figlio. Mi mancano le sue coccole, gli sguardi dei suoi occhietti furbi, mi manca una mia carezza sulla testa, tra i suoi capelli. Poi esco dal casello dell’autostrada. Ancora 5 km prima di poterlo abbracciare. Anche oggi è andata così. Il mio cuore ha ripreso essere felice, quando, sulla porta, mi è corso incontro e si è buttato tra le mie braccia. Non c’è altro al mondo di gratificante, di importante, di necessario.

Stefano, un mio conoscente, fratello di due miei vecchi compagni di liceo, stasera ha perso un figlio. 14 anni.

4 pensieri su “14 anni

  1. mi spiace davvero. Io ho perso mia madre l’anno scorso (48 anni) e per quanto sia stato immenso il dolore, che tutt’ora porto dentro, rientra, anche se troppo presto, nella natura delle cose: un figlio seppelisce i genitori (anche se troppo presto continuo a ripetermi). L’inverso credo sia più doloroso ancora. Son vicino al tuo amico. è un dolore straziante.

  2. un nuovo angelo!
    anche se …. come dice abel non dovrebbe mai succedere che un genitore sopravviva ud un figlio

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