Elezioni: col senno di prima


Gli amici sanno come la penso politicamente. Comunque, in generale, ho sempre sostenuto che preferirei esistesse una seria, valida, concreta, costruttiva  opposizione. La ritengo stimolante anche per chi governa e sicuramente sono certo che potremmo avere maggiori vantaggi pure noi, comuni cittadini.

Riflessione a caldo, superficiale, generica e semplificata, ma ovvia. Nell’ultimo anno il PD non è esistito: niente di cui vergognarsi ma non un partito di opposizione e alternativa riconoscibile e presente sulla scena politica. Niente che suggerisse che gli italiani l’avrebbero votato più del solito. L’unica ragione di ottimismo su queste elezioni erano quindi stati scandali e polemiche contro Berlusconi. Bene: ieri Berlusconi ha rivinto. È stata la più spettacolare e lampante sconfitta dell’antiberlusconismo come linea politica. E non è una novità: questa linea indefessamente perde dal 1994. Se i suoi sostenitori vogliono ancora pensare che sia giusta, facciano. Basta che abbiano chiaro che perde, perde e straperde.

Il suggerimento di Luca Sofri secondo me non fa una piega.

Un pensiero su “Elezioni: col senno di prima

  1. Il problema è che di noi comuni cittadini non frega più niente a nessuno… se non a noi comuni cittadini!?

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