Chi è senza peccato……


A riguardo di Calciopoli ho sempre sostenuto che la Juventus era colpevole, quindi andava punita (e affermo anche che è andata bene visto quello che avevano combinato alla Fiorentina di Cecchi Gori). Ma anche che si è guardato solo in una unica direzione. I falsi in bilancio, i documenti falsificati per giocatori comunitari e non, i vari tentativi di corrompere o indirizzare fatti da altri sono prima passati in secondo piano, poi svaniti. A distanza di parecchio tempo esce questa confessione del guardialinee Coppola (oggi ex):

Tutte le società calcistiche e in particolare quelle «che avevano un peso maggiore», raccomandavano e facevano segnalazioni nei confronti della terna arbitrale: è quanto ha sostenuto un ex guardalinee, Rosario Coppola, salernitano, chiamato oggi a deporre in qualità di testimone al processo su Calciopoli. Il teste ha citato l’esempio di un Inter-Venezia, a proposito della quale ricevette sollecitazioni per ammorbidire il referto sull’espulsione dell’interista Cordoba.

LA VICENDA – L’ex guardalinee ha detto che quando esplose lo scandalo, raccogliendo un appello alla collaborazione dell’ex procuratore Borrelli, si presentò spontaneamente dai carabinieri per rendere dichiarazioni sul sistema delle designazioni nonchè delle segnalazioni che provenivano dalle società di calcio. Ha citato come esempio la squalifica inflitta dopo un Inter-Venezia al difensore nerazzurro Cordoba: per tale vicenda avrebbe ricevuto sollecitazioni da parte di Gennaro Mazzei (collaboratore dei designatori Bergamo e Pairetto), che avrebbe ricevuto a sua volta pressioni per ammorbidire il referto nei confronti del calciatore dell’Inter. Rosario Coppola ha sostenuto che tale vicenda non fu tuttavia verbalizzata dai carabinieri che investigavano perchè ciò «non interessava» in quanto, secondo gli investigatori, ciò non emergeva dalle intercettazioni telefoniche in possesso degli inquirenti. Coppola si è soffermato, inoltre, sul ruolo dell’ex dirigente milanista Leonardo Meani presso il quale molti guardalinee, a suo dire, si facevano raccomandare. Gli assistenti, a loro volta, cercavano di farsi raccomandare dai dirigenti delle società «per avere visibilità ed essere in un certo giro». (corriere.it)

Approfondiamo?

2 pensieri su “Chi è senza peccato……

  1. Ottima segnalazione. Aggiungo una ovvietà, alla quale però tengo molto: le intercettazioni telefoniche sono per loro natura, in questo caso, un elemento parziale in quanto disposte dall’unico proprietario della rete telefonica nazionale e cioè Telecom. Un esponente della società era anche nel Consiglio di Amministrazione dell’Inter che, come è noto, aveva messo su una specie di STASI in miniatura nel mondo del calcio. E’ quindi più che ipotizzabile che, se vi fossero stati passaggi compromettenti nelle intercettazioni, siano stati già da tempo distrutti…

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