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Rocco Siffredi for President

Li votiamo, gli paghiamo lo stipendio e tanto altro e li facciamo divertire.

Rocco Siffredi for President: Rocco Siffredi presidente della Repubblica. Tra i Grandi Elettori al secondo turno c’è qualcuno che l’ha votato. E la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha austeramente bocciato il suffragio: “Non ha i requisiti”. Intendendo, ovviamente, i cinquant’anni d’età richiesti per il capo dello Stato, non altri, che il professionista Siffredi certamente possiede. [fonte]

Elezioni: “Poeti, naviganti, sognatori, creduloni e… bugiardi”

E’ straordinaria l’insostenibile, sconsiderata, incomparabile leggerezza con la quale gli Italiani giudicano in base all’apparenza senza constatare il valore  reale delle persone. Quanti capri espiatori innocenti sono stati giudicati colpevoli in base alle apparenze. E quanti guitti e imbonitori da strapazzo sono stati osannati e votati da orde di popolo. Apparenza, il grande inganno sul quale gli Italiani si sono orientati negli ultimi 60 anni. E non distinguono un vanitoso pavone che spreca parlantina affascinando persino acuti giornalisti e conquistando presunte dotte platee che ascoltano quello che loro non sanno dire. Il caso Giannino è solo un dei tanti esempi di personaggi di smisurata presunzione  e nemmeno il peggiore. In Italia abbiamo un infinito numero di presenzialisti immancabili ad ogni ammucchiata demi-mondana: così rimediano un’immagine sia pure senza alcun spessore.

Tale modulo lo ripetono in politica bipedi maschi e femmine e, portandolo avanti con volgare insistenza, per qualche legislatura lo fanno funzionare.  Loro intanto incassano stipendio, privilegi, onori (li riceve anche il Presidente della Repubblica) e…

La kasta è l’obiettivo privilegiato al quale tali soggetti ambiscono. Purtroppo gli “arrivisti” arrivano. E costoro la raggiungono: i vari PRESIDENTI SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI NEL LORO GIRO FRENETICO DI POLTRONE.  Senza specifiche competenze vengono designati ad occuparsi di qualunque cosa: specialisti del nulla se non della kasta: il premio a vita. Questi i QUAQUARAQUA’ CHE CI ACCINGIAMO A VOTARE.

Mariella Alberini AffariItaliani.it

Li abbiamo votati

Ho sempre sostenuto che il primo problema della politica italiana non fossero i politici, ma il sovrano popolo che li sceglie e li vota. Poi chiaramente si possono pagarne le conseguenze. Avrei voluto vedere alle prossime elezioni un astensionismo pari all’80% per dare un segnale chiaro, netto e deciso a tutti i partiti italiani. Ma ciò non succederà ne adesso ne mai. Siamo sempre a lamentarci di tutti ma poi come topini veniamo sempre richiamati ed affascinati dai vari pifferai, e ci rechiamo alle urne. Ma questa volta no, almeno io non andrò.

Grande Bisio l’altra sera. Altro che Crozza.

Al voto, al voto

4 milioni di posti di lavoro, tasse abbassate, anzi tolte, le uniche che salgono sono quelle sui capitali (così finalmente una volta per tutte si vanno a colpire i ricchi). Cancellazione dei debiti, detrazione degli scontrini. Tutte le promesse su Imu, Irpef, Irap, Iva. Tagli ai costi della politica (finalmente vedremo meno persone alla Camera e Senato).
E il bello è che sono tutti i candidati, questa volta, a promettere la nostra salvezza, la ripresa economica, rimedi definitivi sulla disoccupazione e lo svuotamento, all’ora di pranzo e cena, delle sale della Caritas.
Promettere.
Ci vuole ben altro per seppellire questi politici.

Nella violenza non c’è differenza

Di immagini e video sugli scontri violenti di questi giorni ne abbiamo visti tantissimi. Tutti da condannare perchè in atti di barbara violenza non si può trovare alcuna giustificazione. Io voglio riportare questa immagine di Grazia Bucca per Studiocamera ma non per difendere o accusare qualcuno dei protagonisti ripresi nello scatto. Ma semplicemente perchè io li vedo  entrambi coinvolti, senza alcuna differenza. E infatti mi domando, chi è il vero colpevole e responsabile di questo? Chi fra i due personaggi sta perdendo la speranza in una vita diversa, migliore?

Politica: ma quale vittoria?

Quindi alla fine la Polverini ha dato le dimissioni. E D’Alema afferma: «Le dimissioni della Polverini vittoria dell’opposizione», «Il suo addio segno del fallimento del centrodestra». Io credo che sia l’ennesimo fallimento politico italiano. Continuo a credere che il vero scandalo sia continuare a pagare certi politici, alcuni dirigenti voluti espressamente dalla politica italiana, certe pensioni. La follia successiva presentarsi di nuovo presso l’urna e apporre una preferenza.

Il disinteresse (dei deputati) per la politica

Un suggerimento su un articolo che francamente mi era sfuggito.

Da tempo la politica italiana, grazie soprattutto allo scadente rapporto qualità/costo dei nostri rappresentanti, interessa sempre meno il cittadino tanto è vero che in caso di elezioni il numero degli astenuti sta progressivamente aumentanto. Secondo quanto riportato su Corriere.it, pare che però l’interesse per la politica stia scemando anche tra i nostri deputati.

600 milioni all’anno di stipendio

Mentre in Spagna si scende in strada, in Italia anche l’altro giorno il nostro presidente Napolitano ha chiesto agli italiani sacrifici per salvare il paese.
Bisognerebbe però ricordare che la pressione fiscale effettiva o legale in Italia nel 2012 è pari al 55%, con qualche caso che arriva pure al 70% (si potrebbe quasi dire “schiavitù”).
Trattasi comunque di record mondiale. Nessuno ci batte e cosa ancor più triste è sapere che per altri anni nessuno potrà scavalcarci.
Poi si legge che il neo eletto presidente della Rai percepirà uno stipendio di 600 milioni all’anno. Inutile ribadire paragoni con stipendi di personaggi all’estero che hanno compiti un pochino più particolari, si pensi solo al presidente degli Stati Uniti che guadagna assai, ma molto assai meno. E lo scandalo è poi che purtroppo di dirigenti “trattati” in questo modo da noi ce ne sono tanti.

Forza Nicole, Forza Italia

Lontano da me difendere a spada tratta Nicole Minetti, pur riconoscendo che sicuramente qualche dote possa comunque averla.
Tutti ormai conoscono Berlusconi. E Berlusconi la defininì:”splendida persona, laureata col massimo dei voti, 110 e lode, che si è pagata gli studi lavorando, che con il suo inglese madrelingua svolgeva un importante e apprezzato lavoro con tutti gli ospiti internazionali della Regione Lombardia”.
Eppure oggi si chiede con insistenza che si dimetta. Per Alfano la consigliera regionale deve lasciare la sua poltrona in Lombardia ha fatto il suo tempo.
Mi domando cosa voglia dire che “ha fatto il suo tempo”.
E’ persona giudicata inadeguata? Non credo visto che è stata volutamente candidata dal partito.
Non sarà mica per le controversie giudiziarie che la riguardano. Altrimenti Silvio Berlusconi avrebbe dovuto dimettersi non so quante volte.
Ah, sì, vero: come sottolineò in campagna elettorale, lei al Cavaliere non la diede…
Non sarà mica questo il motivo della richiesta di dimissioni.
Siamo tutti curiosi, ci facciano sapere.