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Berlusconismi

Oggi sono entrato da un cliente potenziale per proporre la mia consulenza sulla migliore comunicazione in rete che esista sulla faccia della terra. Il cliente in questione è titolare di un ristorante. Di obiezioni ne ho sentite tante, ma questa mi mancava davvero: “guardi signor Repetti di Virgilio.it che adesso io non ho più bisogno di essere visibile in internet per essere trovato da nuovi clienti. Torna Berlusconi e i ristoranti saranno nuovamente pieni di gente!!”

Politica: non butta bene

Sono finiti i tempi in cui potevo credere in un progetto politico.
Piano piano sono arrivati i tempi in cui i progetti venivano parzialmente portati avanti. Poi ho visto tanti programmi che di contenuto fattibile c’era ben poco ma in realtà si trattava del classico “specchietto per le allodole”. Infine hanno abbattuto pure le allodole e siamo rimasti delusi, arrabbiati e senza un soldo. Noi. Premetto che sono sempre stato tendenzialmente portato a guardare verso destra. Ecco, la destra, oggi disintegrata, divisa ma soprattutto incapace a creare una figura importante, decisa, concreta, seria. Capace di far dimenticare Berlusconi, le sue feste, le sue battute i suoi personali coinvolgimenti con varie procure e tribunali. Stiamo andando verso nuove elezioni e abbiamo una vecchia “pappa”, i vecchi giochini (i voti della Lega, ieri contro, oggi a favore in cambio della poltrona della presidenza della regione Lombardia.). Il Centro, accozzaglia di personaggi insignificanti. Quando vedo e ascolto Casini mi domando se ci sarà forse un giorno in cui sarà capace veramente di prendersi la responsabilità di dire effettivamente da che parte sta e cosa vuol fare da grande. Poi la Sinistra. Incredibile da ammettere per me, ma ci avevo creduto. Avevo creduto in un possibile cambiamento. Renzi sicuramente non ha ancora peso ed esperienza, ma l’idea era ottima. Ma si è scontrato con la parte dura, radicata nel tempo e nelle posizioni di leadership, e pur ottenendo un discreto risultato, ha dovuto ammettere la sconfitta. Ci avevo creduto e rimango ancora dell’idea che quello è il cammino che oggi la politica italiana e i partiti che la compongono devono iniziare a seguire.
Quindi…….in questo modo si va a nuove elezioni. Bersani vs Berlusconi, con un Monti che esce zoppo e senza partito, che ha ridato faccia pulita al nostro Paese, ma non è riuscito (e forse è mancato tempo, autorità e figure importanti) ad iniziare il vero processo di una ripresa della nostra economia.
Ah, dimenticavo Grillo e il suo Movimento. Vedo parecchia nebbia intorno, praticamente niente di chiaro e soprattutto di convincente e costruttivo (hanno davvero capacità questi soggetti?).
Solito minestrone insomma, guerra all’odiato nemico, poltrone da rioccupare, poca politica vera, quella che serve a noi e al bene del nostro Paese.
Non butta per niente bene, insomma.

Chi visse sperando…..

Dunque, Monti è dimissionario quindi  le Province dovrebbero essere salve. Non credo infatti che verrà convertito in legge il decreto che ne prevede la riduzione. Effetto collaterale della caduta del governo Monti. Ma la mia domanda è: perché non è stato fatto prima? Perché la riforma delle pensioni è entrata in vigore subito e invece la riduzione delle province no? E perché anche gli altri tagli ai costi della politica rimarranno al palo? Insomma, Monti si è dimesso e il sottoscritto rimane ad aspettare la riduzione dei costi della politica…che non ci sarà!

Nella violenza non c’è differenza

Di immagini e video sugli scontri violenti di questi giorni ne abbiamo visti tantissimi. Tutti da condannare perchè in atti di barbara violenza non si può trovare alcuna giustificazione. Io voglio riportare questa immagine di Grazia Bucca per Studiocamera ma non per difendere o accusare qualcuno dei protagonisti ripresi nello scatto. Ma semplicemente perchè io li vedo  entrambi coinvolti, senza alcuna differenza. E infatti mi domando, chi è il vero colpevole e responsabile di questo? Chi fra i due personaggi sta perdendo la speranza in una vita diversa, migliore?

La paura di scomparire

La paura di scomparire qualche nostro politico inizia ad avvertirla. Forse è proprio per questo motivo che a destra e sinistra hanno inventato le primarie. Si tenta infatti, con questa spettacolarizzazione all’americana della politica di attirare un certo numero di elettori che invece, stufi dall’assenteismo di idee, fatti e di vari molteplici scandaletti, si stanno allontanando sempre più dal seggio elettorale. Però c’è qualcosa che non mi torna. Per prima cosa si fa pagare per esprimere un giudizio sulla person ed avere alla fine il candidato. Secondo: si trova il candidato, quello che dovrebbe essere forte, quello che poi vince l’avversario opposto, quello che, eletto,  va a governare senza doversi guardare le spalle dai suoi. Ecco. Questo è il punto. Forse tutto ciò accade in America, dove esiste anche il fairplay politico. Ma non in Italia. O sbaglio.