Archivi tag: Elezioni

Masochismo

Dunque, praticamente le nostre sorti sarebbero in mano di Alfano, Berlusconi e questi due. Che miseria, che vergogna. Una volta avrei detto “vabbè non vado a votare”. Adesso hanno pure tolto le elezioni per cancellare quel numero di astensionismo che cresceva in maniera esponenziale.

Vedo nero
coi miei occhi
come disse la marchesa camminando sugli specchi:
me la vedo nera
ma nera nera!

Democrazia

Quindi ecco la staffetta. Fuori Enrico Letta, avanti Matteo Renzi, già segretario del partito, già sindaco di Firenze. Ne abbiamo sopportati e non digeriti tanti, possiamo vedere se siamo davanti ad un altro disastroso bluff. A proposito. Chiedo aiuto perchè ho perso ormai il conto esatto. Nella sola seconda Repubblica, quanti Governi abbiamo avuto? Forse 7? E quanti sono stati designati da espressione del popolo? Forse 2?

Rocco Siffredi for President

Li votiamo, gli paghiamo lo stipendio e tanto altro e li facciamo divertire.

Rocco Siffredi for President: Rocco Siffredi presidente della Repubblica. Tra i Grandi Elettori al secondo turno c’è qualcuno che l’ha votato. E la presidente della Camera, Laura Boldrini, ha austeramente bocciato il suffragio: “Non ha i requisiti”. Intendendo, ovviamente, i cinquant’anni d’età richiesti per il capo dello Stato, non altri, che il professionista Siffredi certamente possiede. [fonte]

Grillo è serio?

dal Financial Times

Il quotidiano economico inglese: “Ora il M5S dimostri di non essere solo un partito di protesta senza scopo. Mostri la sua impronta sull’economia, dica come finanziare il reddito di cittadinanza. O gli elettori potrebbero concludere che non è serio” Se il Movimento 5 Stelle continua escludere l’appoggio a un governo che comprenda anche altri partiti, a sedersi ai margini, negherà agli elettori la chance di veder applicate molte delle politiche per cui lo hanno votato”. Per questo il M5S “dovrebbe dimostrare di non essere solo un partito di protesta senza scopo“.

Credo che in Italia in tanti se lo stanno chiedendo.

La rivolta dei pagliacci

pagliacci

Ricordate il giudizio espresso dal leader dell’opposizione tedesca su Berlusconi: “Silvio Berlusconi è un pagliaccio”. La polemica dichiarazione del leader dell’opposizione tedesca Peer Steinbrück ha offeso non solo gran parte degli italiani, ma anche i pagliacci, che hanno preso le distanze dall’ex primo ministro italiano.
“Un pagliaccio del circo non è uno stupido che si può mettere allo stesso livello di Berlusconi” ha detto Bernhard Paul, direttore del circo Roncalli di Colonia e famoso pagliaccio per 36 anni. “È una professione onorevole, difficile, che richiede sensibilità e talento artistico”.
E se ne parla fino in Perù

Fini:”trombato” a peso d’oro

Come è noto, l’ex Presidente della Camera non è stato rieletto e nella nuova legislatura non sarà un membro del Parlamento. Ma quanto incasserà per questa sconfitta elettorale?
Oggi su Libero Franco Bechis fa un po’ di conti.
Fra un paio di mesi intascherà l’assegno di fine mandato, che  dovrebbe ammontare a circa 260 mila euro netti. È una sorta di liquidazione che deputati e senatori ottengono quando non vengono più rieletti (o quando dovessero essere eletti nel Parlamento europeo).
Una maxi liquidazione, quindi, di 260.000€ (e pure netti). Ma non è finita qui, perchè a Fini spetta anche un assegno mensile di un certo rilievo. Una sorta di reddito di cittadinanza.
Essendo stato eletto  per la prima volta nel 1983 Fini può andare in pensione prima dei 65 anni, e ottenere il vitalizio per quasi tutto il periodo di mandato e solo per l’ultimo anno anche una integrazione calcolata sul suo stipendio con il metodo contributivo ora entrato in vigore. Si tratta di un assegno da 6.200€ netti al mese circa.
Mica male. [da liberoquotidiano.it]

Elezioni: “Poeti, naviganti, sognatori, creduloni e… bugiardi”

E’ straordinaria l’insostenibile, sconsiderata, incomparabile leggerezza con la quale gli Italiani giudicano in base all’apparenza senza constatare il valore  reale delle persone. Quanti capri espiatori innocenti sono stati giudicati colpevoli in base alle apparenze. E quanti guitti e imbonitori da strapazzo sono stati osannati e votati da orde di popolo. Apparenza, il grande inganno sul quale gli Italiani si sono orientati negli ultimi 60 anni. E non distinguono un vanitoso pavone che spreca parlantina affascinando persino acuti giornalisti e conquistando presunte dotte platee che ascoltano quello che loro non sanno dire. Il caso Giannino è solo un dei tanti esempi di personaggi di smisurata presunzione  e nemmeno il peggiore. In Italia abbiamo un infinito numero di presenzialisti immancabili ad ogni ammucchiata demi-mondana: così rimediano un’immagine sia pure senza alcun spessore.

Tale modulo lo ripetono in politica bipedi maschi e femmine e, portandolo avanti con volgare insistenza, per qualche legislatura lo fanno funzionare.  Loro intanto incassano stipendio, privilegi, onori (li riceve anche il Presidente della Repubblica) e…

La kasta è l’obiettivo privilegiato al quale tali soggetti ambiscono. Purtroppo gli “arrivisti” arrivano. E costoro la raggiungono: i vari PRESIDENTI SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI NEL LORO GIRO FRENETICO DI POLTRONE.  Senza specifiche competenze vengono designati ad occuparsi di qualunque cosa: specialisti del nulla se non della kasta: il premio a vita. Questi i QUAQUARAQUA’ CHE CI ACCINGIAMO A VOTARE.

Mariella Alberini AffariItaliani.it