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Tangenti

Stamani, dopo quasi 9 giorni di inattività, torno ad accendere l’auto e vado a caccia di clienti. Ah si, vero, molti non sanno che non sono dipendente di nessuno ma solo di me stesso, enasarco insomma. Mai vista una busta paga in vita mia. Mi occupo di comunicazione e da poco di ricercare attività che desiderano essere in rete e rendersi ulteriormente visibili sfruttando il portale Meteo.it. Si quello che magari vedete sempre anche in reti Mediaset. Beh, il mio mal di schiena, spero prossima tac non sia tanto cattiva, mi ha quasi allettato.

Lo sforzo che tutti noi facciamo quotidianamente per ottenere un vita almeno tranquilla è tanto. Molte le persone che non hanno neppure questa possibilità. Per un numero di persone cheahime cresce sempre piu oggi il lavoro è un privilegio. Mamma mia.

Salto, che è meglio. Comunque leggere sempre notizie come questa e soprattutto la consapevolezza nostra che alla fine questi signori la fanno sempre franca è demoralizzante. Penso alla vecchia mafia, condannandola chiaramente. Ma esagero se dico che quantomeno c’era piu onore e rispetto?

[by twitter] Dopo gli arresti per il , molti parlano di “Tangentopoli alla veneziana”: il fegato ce lo mettiamo noi.

Riforma del Lavoro

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Wired è una rivista mensile che si occupa di tecnologia, internet ,scienze e di attualità. Nata in America ha anche il suo .it nel nostro paese e la sua versione cartacea (a cui sono abbonato).
Non tratta particolarmente di politica, altri lo fanno piu o meno bene, ma ogni tanto non disdegna qualche osservazione, critica o proposta. Proprio come in questo caso, in cui si rivolge al neo eletto segretario del Pd Matteo Renzi.
Invito alla lettura e magari a giudicare.

Ci siamo messi dalla parte di chi il lavoro lo vuole (gli under 30), non di chi lo ha già. E abbiamo scritto una lettera a Matteo Renzi, il segretario del PD, proponendo il nostro Jobs Act (perché il suo è molto vago)…………

Scuola, professori, compiti e vacanze

Oggi al supermercato ho avuto il piacere di ritrovare e salutare la mia ex prof di italiano delle medie (se non vado errato correva l’anno 1970). E lei dopo un attimo di riflessione ha detto prima il mio cognome e poi il nome. Fantastico. Con me mio figlio, che sta frequentando  la seconda media, e anche lui si è meravigliato del fatto che dopo tantissimi anni lei si ricordasse ancora di me in maniera perfetta. Dopo che ci siamo lasciati, stringendoci la mano e fatti gli auguri, in auto le domande di mio figlio. Com’era la tua scuola, i professori erano severi, avevi anche tu montagne di compiti che non ti facevano vivere serenamente le tue vacanze di Natale?
Già, le vacanze di Natale. Non seguo in maniera approfondita le vicissitudini scolastiche di mio figlio. Mi limito a qualche ripassino di alcune materie, qualche colloquio con i professori, pagare lezioni di inglese e tedesco, non perchè Luca ne abbia bisogno, ma perchè da una parte vedo che è molto portato e poi soprattutto in quanto proprio lui mi ha chiesto di voler approfondire visto che vorrebbe proseguire gli studi presso un liceo linguistico. Queste vacanze sono state per lui tutto tranne che vacanze. Il suo diario era esageratamente carico di cose da fare, scrivere, leggere, studiare, disegnare. Vacanze? Mi ha confidato che forse è bene che siano terminate almeno tornano ad un regime normale di studio.
Qui un articolo che affronta l’argomento compiti a casa e altro. E che mi sento di condividere quasi totalmente.

Commesso, dovevo fare il commesso

Da “Report“, Rai3, 4 novembre 2013.

I commessi del Senato sono tra i pochi lavoratori che in Italia possono andare in pensione a 53 anni. Nel 2012 Palazzo Madama aveva elevato i limiti dell’età pensionabile dei suoi dipendenti adeguandola a quella del resto del Paese. Ma, leggendo tra le righe, si scopre che l’obbligo riguarda appena 50 dipendenti su 840. E intanto lo scorso luglio c’è chi ha provato andare in pensione persino a 52 anni.

C’è poco da dire.