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Comunichiamo davvero

Tecnologia. Siamo immersi, affascinati, incuriositi……….dipendenti dalla tecnologia. Ho trovato emozionante questo spot, ma ho anche pensato che fosse davvero insolito che una azienda come la Wind, leader nel settore delle telecomunicazioni, fosse promotrice di questo messaggio. Oggi senza smartphone, tablet o pc ci sentiamo persi e disorientati. Ma……“A volte, per comunicare davvero, la tecnologia non è tutto“.

Banner scaduti

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Sono convinto che una buona programmazione evita sicuramente queste figurette. Inutile dire che nel mio lavoro, che tra l’altro prevede anche inserimenti di banner in portali nazionali, sto parecchio attento ai miei clienti e questo inconveniente non accade. Da RepubblicaMilano.it giorno 4 gennaio. A meno che non si tratti di un valido suggerimento per il Natale 2013. (clicca sull’immagine per ingrandire)

Mc Donald’s Italia e i posti di lavoro

Dopo lo spot apparso su tutti i canali televisivi, la Filcams ha diffuso una nota, in cui ha sparato ad alzo zero contro la multinazionale del panino, che ha appena annunciato l’apertura di nuovi punti di vendita in tutta Italia, soprattutto nel Meridione in preda a uno smottamento occupazionale e circa 330mila posti di lavoro persi negli ultimi cinque anni: «Il primo articolo della Carta Costituzionale derubricato a slogan pubblicitario», mette nero su bianco il sindacato guidato da Susanna Camusso. E ancora, l’accusa di «”sensazionalismo” sul terreno dei diritti fondamentali e del lavoro». [corriere.it]

Coca Cola

Coca-Cola Weihnachtstruck

Non ci avevo fatto caso, lo confesso. Il mio rapporto con la tv non è più quotidiano e anche in Rete non ne avevo rilevato traccia. Ma mi hanno fatto notare che fra i vari spot natalizi quest’anno è mancato forse quello che ho sempre ritenuto il “più natalizio”, quello della Coca Cola. Quest’anno non è apparso il camion che porta la felicità nelle strade di tutto il mondo.
Ho letto che Coca Cola Italia sta “ristrutturando” l’azienda in maniera decisa ed importante.

McDonald’s Italia punta sull’offerta di lavoro

In queste vacanze natalizie mi ha colpito la presenza in tv di un nuovo spot McDonald’s (realizzato tra l’altro da un grande come Gabriele Salvatores). Caratteristica principale è che non reclamizza prodotti o promozioni, ma vuole invece concentrarsi su un tema particolarmente sentito in Italia: la disoccupazione giovanile. Quali tasti tocca la campagna?
– non è un lavoro semplice
– la busta paga è precisa e garantita
– McDonald’s crede nel contratto indeterminato
– possibilità di carriera in giovane età
– lavoro compatibile con famiglia e studio
– migliaia di assunzioni garantite nei prossimi 3 anni.

Chiara quindi la volontà di voler dare spazio a facce giovani, normali, come ce ne sono tante nel nostro Paese.

I social network del 2012 nel mondo

social network

I tempi cambiano, e cambiano le abitudini, i costumi… Nella nostra quotidianità si sono affacciate nuove forme di comunicazione che hanno portato dei cambiamenti radicali nel nostro modo di pensare, o addirittura nel nostro modo di vivere: i social network. Sappiamo tutti ormai cosa rappresenti un social network o come fare per iscriversi ad uno di questi e dobbiamo rilevare che con l’andare del tempo l’attenzione suscitata da questi fenomeni comunicativi non smette di calare. Abbiamo constatato un po tutti la velocità della comunicazione, la possibilità di entrare in contatto con altra gente, al di là dei limiti dello spazio, magari con gli interessi in comune ai nostri. Per non parlare dell’interculturalità, portata ai suoi massimi livelli.

Qui i numeri relativi alla frequentazione dei social network del 2012.

Piccolo spazio…..pubblicità [dati secondo trimestre 2012]

Vivendo in questo mondo da tempo, seguire gli indirizzi di autorevoli fonti fa spesso capire.

da: Nielsen Media Research: il mercato pubblicitario italiano nel periodo gennaio/aprile 2012.
Il secondo trimestre 2012 si apre con una flessione  degli  investimenti pubblicitari.  Nei primi quattro mesi dell’anno le aziende italiane hanno speso l’8,2% in meno rispetto allo stesso periodo del 2011, per un valore complessivo leggermente superiore ai 2,7 miliardi di  euro.
Ciò  significa una riduzione della spesa in comunicazione pari a  241 milioni di euro.  Diminuisce anche  il  numero  di  aziende inserzioniste, fenomeno in controtendenza rispetto agli ultimi anni.
Nella tabella riassuntiva si nota come,  sintomo già  riscontrato  nei  mesi  precedenti,  internet  si  conferma l’unico mezzo in crescita con un aumento di spesa da  parte degli inserzionisti  del +10,2%. [primaonline]