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Approfittatori

Che la politica italiana dopo avermi coinvolto, mi ha deluso ed ora schifato non è una novità per chi mi conosce. Certo i nostri politici fanno davvero di tutto per confermare le mie convinzioni. Questo signore, un tempo accolse a San Siro, stadio milanese, i tifosi del Napoli con sacchi di immondizia.

Bq95SHcIEAATMJlAh, casomai non era la Roma, ma la Fiorentina! Quando si dice parlare senza conoscere neppure i fatti!!

 

Tifosi spregevoli

Dopo aver condannato le scritte contro Pessotto,  soprattutto quelle rivolte alle 39 vittime dell’Heysel, da Juventino ma soprattutto da vero sportivo, mi ha indignato lo striscione apparso l’altra sera prima del Derby offensivo nei confronti del ricordo delle vittime di Superga. Giusta quindi la multa alla società bianconera costretta a pagare per la scelleratezza di alcuni tifosi. Ma non c’è niente da fare, ogni tanto quella famosa mamma generatrice di idioti rimette in campo i propri figli, basti pensare ai cori contro Morosini a Livorno.

“In tutti gli stadi d’Italia si vedono alcuni striscioni che contengono insulti gratuiti da condannare. Spiace, perché è la curva a decidere l’ambiente e la personalità di uno stadio, ma la supremazia del tifo non deve manifestarsi nel ricordo delle tragedie altrui. Le tragedie non hanno nessuna fede”. Andrea Agnelli.

Scambisti

 

 

 

 

 

 

Fra poco riprende il campionato di calcio. La nostra serie A riflette ampiamente la crisi economica che ha colpito il paese.
Sarà un campionato caratterizzato anche dalla fuga o dall’addio di tanti giocatori. Da Ibrahimovic (ma questo non fa più scalpore) a Del Piero, da Nesta a Gattuso, da Verratti a Lavezzi. Ma la lista è davvero lunga.
E poi ……gli scambisti. Nostalgia, la mia, di un vecchio tifoso di un calcio dove la maglia era davvero importante, mescolata con il cuore. Un rossonero non poteva mai diventare neroazzurro e viceversa. Un doriano vestire i colori genoani o un granata quelli della Juve.

Conte, non dovevi patteggiare

Qualche amico, parlando di calcio, mi ha chiesto cosa penso del processo calcioscommesse in casa Juve, la mia nuova Juve.
Prima precisazione: in casa Juve solo di conseguenza, perchè Conte e Bonucci oggi si trovano in questa società, ma al tempo dei fatti contestati non erano assolutamente iscritti nel registro buste paga della società bianconera (quella di Torino)
Per il resto affermo che in gioventù, solo quando fregavo la nutella nel vasetto e venivo scoperto, patteggiavo. Ma se a rubarla era stato uno dei miei fratelli, facevo valere la mia sincerità, lealtà ed innocenza.
Credo pertanto di aver risposto alla domanda.
Può anche darsi che esistendo solo e soltanto una giustizia sportiva sbrigativa in cui l’accusa domina incontrastata, sia allora meglio scegliere il male minore, cioè la riduzione del danno.
Ma non è questa la giustizia, sportiva e civile che vorrei.
E comunque questo atto di sottomissione resterà per me una macchia indelebile nella memoria collettiva, addenserà l’ombra del sospetto sul comportamento di Antonio Conte, alimenterà attorno ai bianconeri, finalmente liberi e puliti, tornati alla vittoria, l’ostilità beffarda di tutti gli avversari. Ma soprattutto darà una legittimità a un procedimento della giustizia sportiva ancora una volta fondato sull’incertezza delle prove.
Leggo adesso che dovrebbe esserci una multa (si parla per Conte) di 200mila euro che poi la Figc devolverà in beneficenza pro terremotati dell’Abruzzo ed Emilia.
Ecco, rimango ancor più della mia convinzione, come sempre “tarallucci e vino”.

Europei 2012

Amaro epilogo del nostro europeo di calcio. Viste come sono andate a finire le cose bisogna essere onesti ed ammettere che tutti avrebbero fatto carte false per un secondo posto. Certo, arrivare a giocarsi la finale e non riuscire a costruire niente di importante, essere abbattuti dal fuoco spagnolo senza sparare neppure un misero colpo….Forse non è stata neppure mancanza di quel cuore di cui si parla spesso. Forse è stata mancanza di gambe e fiato. Appena fischiato l’inizio dell’incontro abbiamo subìto ritmo, gioco e qualità. Non c’è stata mai partita, troppo evidente la differenza fisica. Uscivamo da due impegni importanti, il primo contro l’Inghilterra ed il secondo, dopo i supplementari e rigori, contro la Germania. Forse è mancato il tempo per il recupero. Ieri Prandelli ha sbagliato qualcosa? Non so, può darsi. Ma comunque quest’oggi dedichiamo un minuto di raccoglimento per i 60 milioni di allenatori italiani che oggi sbandiereranno la loro saggezza al grido di “io l’avevo detto”