Ricordate il giudizio espresso dal leader dell’opposizione tedesca su Berlusconi: “Silvio Berlusconi è un pagliaccio”. La polemica dichiarazione del leader dell’opposizione tedesca Peer Steinbrück ha offeso non solo gran parte degli italiani, ma anche i pagliacci, che hanno preso le distanze dall’ex primo ministro italiano.
“Un pagliaccio del circo non è uno stupido che si può mettere allo stesso livello di Berlusconi” ha detto Bernhard Paul, direttore del circo Roncalli di Colonia e famoso pagliaccio per 36 anni. “È una professione onorevole, difficile, che richiede sensibilità e talento artistico”.
E se ne parla fino in Perù
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Ma chi Governa?
Le richieste le avevamo fatte. I politici hanno parlato e fatto molteplici promesse. Le elezioni, fatte. A questo punto procrastinare è da folli.
Elezioni: risultati
Leccaculismo
Ho letto questa sera che Barbara D’Urso oggi nella sua trasmissione domenicale, ha avuto come ospite Silvio Berlusconi. Riportano di promesse, cene eleganti, Imu, comunismo, Monti, pater familias e diritto internazionale. Di una Barbara D’Urso rimasta imbalsamata davanti a lui a tal punto che Bruno Vespa rischia da oggi l’estinzione. Giornalista? Conduttrice? Testimone giudiziaria? Amica di famiglia? Dipendente? Sostenitrice? Parlavo oggi di come trovo assurdo pagare il canone Rai. Ma anche gli altri non sono davvero da meno.
Berlusconismi
Oggi sono entrato da un cliente potenziale per proporre la mia consulenza sulla migliore comunicazione in rete che esista sulla faccia della terra. Il cliente in questione è titolare di un ristorante. Di obiezioni ne ho sentite tante, ma questa mi mancava davvero: “guardi signor Repetti di Virgilio.it che adesso io non ho più bisogno di essere visibile in internet per essere trovato da nuovi clienti. Torna Berlusconi e i ristoranti saranno nuovamente pieni di gente!!”
Politica: non butta bene
Sono finiti i tempi in cui potevo credere in un progetto politico.
Piano piano sono arrivati i tempi in cui i progetti venivano parzialmente portati avanti. Poi ho visto tanti programmi che di contenuto fattibile c’era ben poco ma in realtà si trattava del classico “specchietto per le allodole”. Infine hanno abbattuto pure le allodole e siamo rimasti delusi, arrabbiati e senza un soldo. Noi. Premetto che sono sempre stato tendenzialmente portato a guardare verso destra. Ecco, la destra, oggi disintegrata, divisa ma soprattutto incapace a creare una figura importante, decisa, concreta, seria. Capace di far dimenticare Berlusconi, le sue feste, le sue battute i suoi personali coinvolgimenti con varie procure e tribunali. Stiamo andando verso nuove elezioni e abbiamo una vecchia “pappa”, i vecchi giochini (i voti della Lega, ieri contro, oggi a favore in cambio della poltrona della presidenza della regione Lombardia.). Il Centro, accozzaglia di personaggi insignificanti. Quando vedo e ascolto Casini mi domando se ci sarà forse un giorno in cui sarà capace veramente di prendersi la responsabilità di dire effettivamente da che parte sta e cosa vuol fare da grande. Poi la Sinistra. Incredibile da ammettere per me, ma ci avevo creduto. Avevo creduto in un possibile cambiamento. Renzi sicuramente non ha ancora peso ed esperienza, ma l’idea era ottima. Ma si è scontrato con la parte dura, radicata nel tempo e nelle posizioni di leadership, e pur ottenendo un discreto risultato, ha dovuto ammettere la sconfitta. Ci avevo creduto e rimango ancora dell’idea che quello è il cammino che oggi la politica italiana e i partiti che la compongono devono iniziare a seguire.
Quindi…….in questo modo si va a nuove elezioni. Bersani vs Berlusconi, con un Monti che esce zoppo e senza partito, che ha ridato faccia pulita al nostro Paese, ma non è riuscito (e forse è mancato tempo, autorità e figure importanti) ad iniziare il vero processo di una ripresa della nostra economia.
Ah, dimenticavo Grillo e il suo Movimento. Vedo parecchia nebbia intorno, praticamente niente di chiaro e soprattutto di convincente e costruttivo (hanno davvero capacità questi soggetti?).
Solito minestrone insomma, guerra all’odiato nemico, poltrone da rioccupare, poca politica vera, quella che serve a noi e al bene del nostro Paese.
Non butta per niente bene, insomma.
Pdl, forse
I partiti stasera in tv. Il confronto fra Bersani e Renzi prima, poi da Vespa, per par condicio, un folto schieramento di rappresentanti del Pdl.
da twitter: “Ogni giorno un elettore del PDL si sveglia e non sa se dovrà votare per le primarie. Non sa neanche se ci sarà il PDL, poveretto.”
Forza Nicole, Forza Italia
Lontano da me difendere a spada tratta Nicole Minetti, pur riconoscendo che sicuramente qualche dote possa comunque averla.
Tutti ormai conoscono Berlusconi. E Berlusconi la defininì:”splendida persona, laureata col massimo dei voti, 110 e lode, che si è pagata gli studi lavorando, che con il suo inglese madrelingua svolgeva un importante e apprezzato lavoro con tutti gli ospiti internazionali della Regione Lombardia”.
Eppure oggi si chiede con insistenza che si dimetta. Per Alfano la consigliera regionale deve lasciare la sua poltrona in Lombardia ha fatto il suo tempo.
Mi domando cosa voglia dire che “ha fatto il suo tempo”.
E’ persona giudicata inadeguata? Non credo visto che è stata volutamente candidata dal partito.
Non sarà mica per le controversie giudiziarie che la riguardano. Altrimenti Silvio Berlusconi avrebbe dovuto dimettersi non so quante volte.
Ah, sì, vero: come sottolineò in campagna elettorale, lei al Cavaliere non la diede…
Non sarà mica questo il motivo della richiesta di dimissioni.
Siamo tutti curiosi, ci facciano sapere.
Berlusconi [a volte ritornano]
A volte ritornano è stata la prima antologia di racconti di Stephen King. Horror puro.
Silvio Berlusconi ha una propria antologia di presenze in politica e governi vari. Sta a voi giudicare il grado di horror in essi contenuti. A questo elenco pare voglia aggiungersi un ulteriore ritorno.
Visto che il PdL fa acqua da tutte le parti, Alfano non “sfonda”, Berlusconi ci ri-ri-ripensa. Ri-ri-riscenderà in campo e si ri-ri-ricandiderà a premier.
Maquillage al partito, ritoccatine varie al Cavaliere e visto e considerato che il premier ha deciso che provvederà personalmente al rinnovo della classe dirigente del partito, girando per l’Italia, sono convinto che buona parte (e lascio a voi intendere quale sia) sarà presto in sala trucco.
Berlusconi morto
Il Cavaliere col sorriso, vestito di tutto punto, in una teca di vetro come la bella addormentata nel bosco, con delle pantofole a forma di Topolino ai piedi. É l’opera di Antonio Garullo e Mario Ottocento, coppia nell’arte e nella vita, esposta a Palazzo Ferrajoli. L’opera è intitolata “Il sogno degli italiani”, definita da Marcello Veneziani come «Neorealismo allo stato puro, anche i pantaloni slacciati fanno parte del realismo. [qui le immagini]

