A proposito di Juventus

Qualcuno propone un nobel a chi è riuscito con giuste parole ed osservazioni a delineare la verità in casa Juventus. E da vecchio tifoso bianconero non posso che condividere in toto.

Quindi, sto dicendo, nutro qualche speranza che mi legga anche qualche dirigente della Juve o che un giorno mi leggerà un dirigente della Juve e che possa così ascoltare i consigli che molti tifosi della Juventus gli vorrebbero dare. Anzi, a dire il vero, più che un consiglio io ho la soluzione. Però, insomma, prima le cose ovvie. Continua

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Non parlatemi di calcio, grazie

Stasera anche l’Inter passa il turno in Champions e così solo la Juventus risulta l’unica italiana a non aver superato l’esame, bocciata senza alcuna riserva. Ma non solo. Se i neroazzurri fossero stati eliminati, questa soddisfazione sarebbe stata niente a confronto dell’atroce delusione patita dopo aver visto ieri sera la propria squadra essere allo stesso livello di una nazionale Cantanti.

4 pappine prese in casa da una squadra, il Bayern priva di Ribery, Robben, Klose, Toni, cioè il vero capitale. Nessun miracolo in casa Buffon. Una difesa da spavento, un vero e proprio colabrodo. Marchisio cotto a puntino, Melo (pagato 25 milioni) ridicolo. Diego, altri 25 milioni, spesi per avere il più costoso punto interrogativo davanti ad un centrocampo dilettantistico, con un Camoranesi evanescente e un Del Piero di cui si ricordano solo vecchie imprese e giocate di classe (oggi è un fantasma). L’attacco? A parte il gol di Trezeguet, basta vedere chi segna nella Juve. Se ieri il Bayern fosse uscito dalla competizione avrebbe immediatamente licenziato Van Gaal, il suo allenatore. Nella Juve rimarrà Ciro Ferrara, bravissima persona, una vecchia gloria, ma non un allenatore. Rimarrà solo perchè forse, alla fine tornerà Lippi. Marcello la mente, Ciro la voce.

Soddisfazioni

marchisio

Non per essere pessimista, ma credo che non ce ne saranno tante, almeno quest’anno. Quindi godiamoci questa.

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Chi è senza peccato……

A riguardo di Calciopoli ho sempre sostenuto che la Juventus era colpevole, quindi andava punita (e affermo anche che è andata bene visto quello che avevano combinato alla Fiorentina di Cecchi Gori). Ma anche che si è guardato solo in una unica direzione. I falsi in bilancio, i documenti falsificati per giocatori comunitari e non, i vari tentativi di corrompere o indirizzare fatti da altri sono prima passati in secondo piano, poi svaniti. A distanza di parecchio tempo esce questa confessione del guardialinee Coppola (oggi ex):

Tutte le società calcistiche e in particolare quelle «che avevano un peso maggiore», raccomandavano e facevano segnalazioni nei confronti della terna arbitrale: è quanto ha sostenuto un ex guardalinee, Rosario Coppola, salernitano, chiamato oggi a deporre in qualità di testimone al processo su Calciopoli. Il teste ha citato l’esempio di un Inter-Venezia, a proposito della quale ricevette sollecitazioni per ammorbidire il referto sull’espulsione dell’interista Cordoba.

LA VICENDA – L’ex guardalinee ha detto che quando esplose lo scandalo, raccogliendo un appello alla collaborazione dell’ex procuratore Borrelli, si presentò spontaneamente dai carabinieri per rendere dichiarazioni sul sistema delle designazioni nonchè delle segnalazioni che provenivano dalle società di calcio. Ha citato come esempio la squalifica inflitta dopo un Inter-Venezia al difensore nerazzurro Cordoba: per tale vicenda avrebbe ricevuto sollecitazioni da parte di Gennaro Mazzei (collaboratore dei designatori Bergamo e Pairetto), che avrebbe ricevuto a sua volta pressioni per ammorbidire il referto nei confronti del calciatore dell’Inter. Rosario Coppola ha sostenuto che tale vicenda non fu tuttavia verbalizzata dai carabinieri che investigavano perchè ciò «non interessava» in quanto, secondo gli investigatori, ciò non emergeva dalle intercettazioni telefoniche in possesso degli inquirenti. Coppola si è soffermato, inoltre, sul ruolo dell’ex dirigente milanista Leonardo Meani presso il quale molti guardalinee, a suo dire, si facevano raccomandare. Gli assistenti, a loro volta, cercavano di farsi raccomandare dai dirigenti delle società «per avere visibilità ed essere in un certo giro». (corriere.it)

Approfondiamo?

Influenze……nel calcio

mascherina

Ieri sera a Kiev molti spettatori indossavano una mascherina protettiva causa possibile contagio. L’Inter si premunisce con massiccia dose di vitamina C

Pirla gli avversari

Ma si parliamo un pò di sport. Ero un assiduo lettore di Autosprint e i manifesti che spesso allegava, con le auto di F1 e i campioni che le guidavano con a volte estremo coraggio ed incoscenza,  li attaccavo ai muri della mia cameretta. Ho passato nottate al freddo nelle tende umide di condensa in quel di Imola e Monza, scappando la mattina presto per non  essere beccato da qualche controllore che poteva chiedermi il biglietto. Quei tempi sono finiti da un pezzo. Abbiamo assistito a mondiali dove una squadra noiosamente prevaleva sulle altre e di solito o era McLaren oppure in casi migliori la noia/soddisfazione era colorata di rosso Ferrari. Un anonimo mondiale si è concluso oggi, con una gara (credo) di anticipo. Vince Button, fino ad oggi outsider di sempre. Un mondiale poco seguito dal sottoscritto e a vedere e sentire, da afecionados in numero davvero minore. Roba da Alt-Control-Reset.

Ieri sera ho visto invece la partita di calcio fra Genoa ed Inter. Cinquina per la squadra che secondo me (e quanto mi spiace affermarlo) addormenterà il campionato di calcio italiano, rendendolo noioso come quello appena quasi concluso di formula uno. Mourinho mi sta antipatico, l’Inter mi sta antipatica. Ma dopo di lei purtroppo il vuoto assoluto.

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Rivoluzioni d’ottobre

Argomento: calcio italiano. Rivoluzione a Napoli: cacciato Donadoni. Oggi viene presentato il nuovo allenatore, Walter Mazzarri, ex Reggina e Samp. Ha vinto (forse) la concorrenza di Mancini, ex Inter, ancora a busta paga (e che paga) di Moratti (che ha tanto sperato di liberarsene). Ma era tutto nell’aria.
Quello che non mi aspettavo era una rivoluzione bianconera. Via Giovanni Cobolli Gigli, 64 anni, presidente dal 29 giugno 2006, in piena bufera Calciopoli. Tutto il potere sarà nelle mani di Jean Claude Blanc, 46 anni,che lunedì 12 ottobre diventerà quindi presidente, amministratore delegato e direttore generale.
Aspettando Marcello Lippi.

Real Madrid – Barcellona? Macchè

No, niente di tutto ciò. Molti meno soldi investiti, meno campionissimi a calpestare il terreno. Da noi con tanta più semplicità si è vista ieri sera una gran bella partita. Quella giocata a Marassi fra Genoa e Juventus. Grandi giocate veloci, 4 gol. Peccato davvero non vederne almeno una alla settimana. La Juve l’avrebbe vinta, la gara, se Saccani avesse convalidato un gol regolarissimo: ma succede. Complimenti davvero sia a Gasperini sia a Ferrara. In attesa di vedere Mourinho.

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Verità calcistiche

Parlare di campionato è ancora troppo presto anche se vedere la Juventus a punteggio pieno dopo tre partite, fa piacere. Ho letto con altrettanto piacere ( e ringrazio Christian Rocca) la classifica delle squadre più forti del secolo (in base ai risultati nelle coppe europee). Al primo posto c’è il Real, al secondo la Juventus. Il Milan al quarto. Simpatico il giudizio: gli indossatori di scudetti altrui al sesto e soprattutto il titolo del post: “Però se chiedono a Guido Rossi può cambiare tutto “

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Un nuovo campionato

Si riparte, ennesimo campionato di calcio. Secondo me potrebbe essere:

roba da scudetto: Inter e Juve (i primi indubbiamente un pò più favoriti)

secondo gruppo: Roma, Napoli, Fiorentina, Milan

gruppo medio: Lazio, Palermo, Udinese, Genoa

mediocre: Cagliari, Atalanta, Sampdoria

zona retrocessione: Bari, Bologna, Catania, Chievo, Livorno, Parma, Siena.

Problemi di sesso

Immaginiamo allora quelle situazioni che qualcuno chiama il «terzo sesso», ma che gli esperti preferiscono definire ambiguità di genere (in passato si parlava di pseudoermafroditismo): riguardano individui che hanno l’aspetto di donna (o di uomo), ma che da un punto di vista genetico sono una mescolanza di cromosomi X e Y (normalmente la donna ha due cromosomi X e l’uomo un X e un Y). da corriere.it

Ma allora è umano

Anche se ho sempre preferito i vecchi piloti tutto cuore e piede giù tutto pigiato sull’acceleratore, ho sempre considerato Schumacher un alieno, difficile oggi da replicare come stile di guida e numero di record. Mi sarebbe davvero piaciuto rivederlo alla guida della rossa. da corriere.it

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Io punto allo scudetto

Affermazione chiara e decisa quella di Walter Zenga neo allenatore del Palermo. E personalmente lo spero davvero che vinca il campionato. Primo perchè quando era portiere ho sempre riconosciuto la sua bravura e lealtà in campo (anche se ha fatto delle parate di troppo alla squadra per cui ho sempre tifato). Poi successivamente ho apprezzato il suo lavoro come allenatore, anche nel Catania.
Infine perchè sarebbe una bella dimostrazione che si può vincere anche senza spendere milioni e milioni.

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100

fatti

Cento trionfi in 217 gare, quasi una media di una vittoria ogni due gare. Se domenica vince mi aspetto un casco nuovo, macchiato in bianco e nero, a mò di dalmata.

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La nuova divisa della Nazionale di Calcio italiana

La nostra beneamata nazionale di calcio cambia look. Completino nuovo e per fortuna niente più aloni di sudore sotto le ascelle. La maglietta diventa più chiara, praticamente un azzurrino che sa tanto più di chiaro. L’azzurro alla nazionale fu dato in onore della regina Elena di Savoia, sesta figlia di Re Nicola I del Montenegro. E’ stata la seconda Regina d’Italia, moglie di Vittorio Emanuele III e madre di Umberto II di Savoia. Popolarmente conosciuta anche come Elena del Montenegro. Nella bandiera del Montenegro oltre ai colori rosso e bianco (in comune con la bandiera italiana) c’è l’azzurro. In onore della principessa divenuta regina l’Italia adottò il colore azzurro nella maglia sportiva. La nostra squadra la utilizzerà nella Confederations Cup in Sudafrica. Però qualcuno mi deve spiegare perchè avranno i calzettoni e pantaloncini marroni!

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