Di solito non parlo mai di politica e soprattutto di partiti. E continuerò su questa linea.
Apro semplicemente una parentesi visto quello che è accaduto oggi a Milano. Si tratta di un gesto inaccettabile, ingiustificabile. Giusto fare opposizione, manifestare, attaccare e contrastare il rivale politico. Ma sempre usando modalità o toni civili. Oggi vedo un clima troppo esasperato, un clima d’odio. Un clima pericoloso. Occorre una reazione forte, e soprattutto un impegno concreto da tutte le parti politiche civili e democratiche. Come dice qualcuno, Berlusconi può anche essere il peggior premier della storia repubblicana, ma sicuramente il contrasto politico deve essere comunque riportato entro i limiti civili e responsabili. Intollerabili quindi certe dichiarazioni e alcune manifestazioni, anche su alcuni blog e socialnetwork che senza alcun senso hanno inneggiato su quanto avvenuto questa sera.
Continuo a dire che Gesù non è stato l’unico a compiere miracoli, matematicamente parlando. Ancora una volta in occasione di una manifestazione politica, in Italia i metri di misurazione sono ben distinti. Siamo a Roma in occasione del “No B day”
All’appuntamento scaturito da un gruppo di blogger, sono giunte a Roma migliaia di persone provenienti da tutta Italia per dire "no" a Berlusconi e chiedere le sue dimissioni da presidente del Consiglio. «Siamo un milione», dicono gli organizzatori, «solo 90mila» ribatte la Questura. Il tutto sotto il colore viola: magliette, sciarpe e cappelli del colore scelto per rappresentare il proprio dissenso nei confronti del governo Berlusconi. (corriere.it)
Da 90mila a un milione.
La cosa che più mi ha colpito che il tutto è stato osservato senza che nessuno abbia detto o fatto qualcosa. Il mondo e anche certa politica in Italia sono davvero cambiati.
"Un paio di domande su donne e potere. La prima: perché una ragazza non avvenente o di statura inferiore al metro e 70 deve essere esclusa, e solo a causa di queste presunte «manchevolezze» fisiche, dagli insegnamenti religiosi impartiti dal colonnello Gheddafi nel suo tour romano? La seconda: si ha per caso notizia di qualche petizione, di qualche protesta, di qualche indignata considerazione che voglia stigmatizzare questa palese offesa alla dignità delle donne, ragazze come gingilli da esibire al cospetto del satrapo in visita ufficiale?"
Il resto qui.
Lo so che è retorica, ma quanti milioni sono stati spesi solo in Italia per questi vaccini dell’influenza A a fronte di 150.000 persone che ad oggi si son fatte bucare? E la lista continua all’infinito.
Ban Ki Moon, segretario generale delle Nazioni Unite, ha esortato il presidente Usa Barack Obama e il premier italiano Silvio Berlusconi come presidente del G8 a «continuare il lavoro fatto finora», ricordando l’impegno preso al G8 dell’Aquila di investire 21 miliardi di dollari nella lotta contro la fame, risorse «che va assicurato siano messe a disposizione dei poveri, coordinate bene e imperniate sul sitema multilaterale». Nel breve termine, ha esortato il segretario generale Onu, «servono risposte efficaci e concrete per le emergenze, con incrementi prevedibili dei finanziamenti nel lungo termine». (continua)
Alla fine ci stanno riuscendo. In Italia il bipolarismo è ormai fantasia, fantapolitica. Sicuramente sta nascendo un nuovo centro che sarà composto da diverse entità, perchè da noi è ormai risaputo, ognuno vuole la propria bandiera. Quindi Rutelli, al lavoro da diverso tempo sul progetto, sforna “Alleanza per l’Italia”. Dopo la brutta esperienza del non proprio positivo logo “italia.it” aspettiamo di vedere quello del nuovo partito. Ma sinceramente nutro qualche dubbio visto che pare manchi davvero fantasia. Il nome del partito lo dimostrerebbe.
Ci sono alcune cose che davvero non riesco a capire su questa nuova pandemia. Comune denominatore di ogni medico o ministro intervistato è l’invito a vaccinarsi nonostante questa influenza h1n1 sia oggi giudicata anche 100 volte più leggera e meno mortale della comune influenza stagionale. Eppure ogni giorno si leggono articoli e si ascoltano servizi nei vari Tg. Difficile davvero non farsi prendere dal panico e mantenere la giusta razionalità. In ogni momento della giornata ci mettono di fronte al triste pallottoliere che indica le vittime di questa nuova influenza aprendo subito però la parentesi alla precisazione che il deceduto comunque soffriva già di acuta patologia. Conosciamo i loro nomi, l’età, dove vivevano e cosa facevano. L’anno scorso in Italia a causa della normale influenza stagionale sono morti 8000 sconosciuti. Per non parlare poi delle innumerevoli discussioni sul vaccino. Oggi ho trovato un articolo interessante che punta l’attenzione sul tipo di contratto realizzato con la casa farmaceutica per la sua fornitura (forse un grosso favore?). Termina sollevando un altro interrogativo:
Certo, sapere che il direttore generale di Farmindustria risponde al nome di Enrica Giorgetti, cioè la moglie del ministro competente Sacconi, non ci tranquillizza. Si spera che il governo dei conflitti di interessi inizi prima o poi a scioglierne qualcuno.
Il transessuale. Il Presidente si autosospende e i carabinieri restano in carcere (corriere.it)
Ho trovato ridicolarmente assurdo ai tempi di Prodi far pagare un euro per le primarie. Oggi raddoppio la sensazione nel vedere raddoppiato l’obolo che gli amici della sinistra devono sborsare per eleggere il loro rappresentante. Prendo la vignetta e lo spunto da qui, constatando che comunque c’è qualcuno che da quelle parti ragiona ( tra l’altro avrei dato la stessa preferenza).
Anzi avanzo la proposta che per combattere il crescente astensionsmo in occasione di comunali, provinciali, nazionali ed europee, lo stato paghi 5 euro l’elettore che si reca alle urne. Va bene anche un gratta e vinci.
In questo priodo ho solo il tempo per dedicarmi alle cose a m vicine. Mi è quindi solo rimbalzata la notizia a riguardo della dichiarazione di Tremonti per quanto riguarda il posto fisso nel lavoro, l’appoggio di Berlusconi e invece, le critiche piovute un pò da tutte le parti, PdL compreso.
«Riteniamo che la cultura del posto fisso è un ritorno al passato non possibile, che peraltro in questo Paese ha creato problemi» ha detto il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia.
Non avendo seguito attentamente la discussione non posso esprimere un giudizio. Poi, a parte una brevissima parentesi lavorativa retribuita con busta paga, ho sempre dovuto “realizzarlo” per conto proprio il mio stipendio. Quindi mi intendo davvero poco di impiego fisso. Comunque avere oggi lo stipendio puntuale, le ferie garantite, la malattia pagata, la busta paga mi pare roba più da fantascienza. Sicuramente lui non può che essere felice se sente Berlusconi parlare di posto fisso.
E’ un quotidiano che leggo spesso acquistandolo in edicola, insieme adesso al Giornale (seguo anche Feltri). Ogni giorno invece apro la sua pagina su internet, corriere.it. Ho letto la risposta alle critiche portate in questi giorni, scritta dal suo direttore De Bortoli. Molto interessante e molto condivisibile.
Abbiamo rispetto del ruolo politico e sociale del Cavaliere, e più volte su queste colonne lo abbiamo sottolineato. Ma ne critichiamo gli eccessi. Nello stesso tempo difendiamo i valori costituzionali e gli insostituibili ruoli di garanzia di alcune sue istituzioni.
Il Corriere non veste alcuna divisa e non indossa nessun elmetto. Si è ben guardato, in questi mesi, dall’assecondare la campagna scatenata contro il premier, con vasta eco all’estero, dai suoi nemici, politici ed editoriali, e da tutti quelli che hanno ridotto l’opposizione allo sguardo insistito nella sua vita privata.
Certo le notizie non le abbiamo mai nascoste. Mai. Ma neanche strumentalizzate e piegate alle esigenze di parte, come accade in quasi tutto il panorama editoriale.
Abbiamo informato, correttamente, senza mistificare la realtà com’è prassi quotidiana sulla stampa e sul video. Ma non abbiamo mai partecipato alla guerra civile mediatica che si è scatenata subito dopo.
Il Corriere ha ospitato tutte le opinioni, nel solco della sua migliore tradizione. Ha elogiato il governo quando se lo meritava. Non poche volte. Lo ha criticato quando a nostro giudizio sbagliava.
Il Corriere è un giornale liberale e moderato, una delle istituzioni di garanzia di questo Paese. Non vuole partecipare allo scontro fra due fazioni, in un’Italia ridotta a una desolante arena nella quale si sta perdendo, insieme allo stile e al decoro, anche un po’ il lume della ragione.
Il Corriere, non La Repubblica
Non entro nel merito politico, del significato della frase, dell’educazione e del rispetto. Certo però la sinistra italiana sta facendo un sacco di soldini con le frasi del Cavaliere poi stampate sulle magliette!
Raramente parlo di politica, anche perchè la politica di questi ultimi tempi non mi piace per niente. E non faccio distinzioni. Troppi discorsi assurdi, critiche e accuse di basso livello e poca concretezza. Una totale delusione. Si può essere favorevoli o contrari, ma sentir parlare solo e sempre di Berlusconi, e poi nei soliti modi, non è davvero possibile. Argomento in questi giorni è la mancanza di libertà di informazione. Personalmente ritengo che se deve essere come quella che ci viene quotidianamente propinata, spero davvero in una censura totale. Meglio parlare di altro oppure di niente, che poi è la stessa cosa. Più simpatiche le scenette che offre Mourinho dell’Inter. Mi riesce difficile anche andare a leggere i blog che ho inserito nel mio reader. Anche qui è tutto un continuo “Berlusconismo” . Insomma noia. Oggi leggo di questa benedetta (per alcuni) manifestazione romana a pro della libera informazione. Si può pensarla come si vuole ma è simpatico notare come la matematica in queste occasioni si trasformi davvero una liberissima opinione. Secondo Repubblica.it sono centinaia di migliaia i partecipanti. Diventano 60.000 le persone presenti secondo la Questura. Curioso invece il calcolo (all’apparenza decisamente più matematico) offerto da Velino.it :
la piazza romana teatro dell’iniziativa contiene massimo 40mila persone, come stabilisce uno studio ufficiale fatto dal Comune di Roma dei tempi di Veltroni, sulla base di considerazioni geometriche, ovvero che in un metro quadro ci stanno tre-quattro persone. Dunque: piazza del Popolo è un ellissoide, “lato lungo 120 metri, lato corto 100 metri. A spanne paragonabile ad una circonferenza di 110 metri di diametro, che fanno 40 mila persone, con la possibilità però di avere uno-due migliaia di persone affluenti.