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Alluvione di Genova

Non ho parole dopo avere visto i vari servizi in tv e letto articoli di giornale. Non ho parole se non quelle di apprezzamento a quei meravigliosi volontari, solo quelli, che armati di stivali e pale sono accorsi per dare una mano ai loro concittadini ancora una volta colpiti dalla furia dell’acqua e dalla vergognosa dimenticanza di chi avrebbe dovuto intervenire dopo la precedente alluvione. Per questi ultimi solo il mio profondo disprezzo.

Povera è la nazione che si affida a preghiere e angelidelfango perchè il loro Dio democratico pensa solo ai suoi apostoli e al suo paradiso. [twitter]

Approfittatori

Che la politica italiana dopo avermi coinvolto, mi ha deluso ed ora schifato non è una novità per chi mi conosce. Certo i nostri politici fanno davvero di tutto per confermare le mie convinzioni. Questo signore, un tempo accolse a San Siro, stadio milanese, i tifosi del Napoli con sacchi di immondizia.

Bq95SHcIEAATMJlAh, casomai non era la Roma, ma la Fiorentina! Quando si dice parlare senza conoscere neppure i fatti!!

 

29 giugno, non dimentichiamo

1277826253938_4vg-4No, non possiamo dimenticare. Ogni abitante della Versilia non puo dimenticare una tragedia cosi devastante, cosi assurda.
Conobbi Alessandro tanti anni fa, era magazziniere e commesso presso la Fiat di Viareggio. Gia da allora ricordo che contrariamente ai suoi colleghi indossava una tuta sempre pulita, come le sue mani. Eppure toccava freni, frizioni, ammortizzatori. Ma lui era sempre lindo. Poi abbiamo lavorato anche insieme, quando gestivo il commerciale di una emittente radiofonica privata. Era anche divertente andare a proporre e vendere spot pubblicitari insieme. Finita quella esperienza ne intraprese una nuova, diversa, responsabile di un negozio di abbigliamento a Viareggio , sulla passeggiata. Ma non ci siamo mai persi di vista. Per tre giorni alla settimana eravamo ad allenare i nostri muscoli in palestra. E quante volte mi faceva fare tardi. Dopo la doccia, Alessandro metteva in pratica il rito dei capelli. Stava minuti e minuti a tirarli, pettinarli, curarli insomma quasi uno per uno e a frizionarli con il suo gel. Credo non averlo mai visto con un capello fuori posto. Ci siamo poi persi. Il mio matrimonio, il figlio. Poi un giorno nella mia Forte dei Marmi vedo Alessandro, sempre tirato di fisico, capello alla perfezione, direttore da Hugo Boss. Un aperitivo insieme per raccontarci le nostre vite di anni in cui non ci eravamo frequentati.
Poi quel maledetto 29 giugno di 5 anni fa. Quel rogo lo ha prima devastato e poi dopo giorni e giorni di passione (ma lui per fortuna non sentivi già piu niente) ci hai lasciato.

image“Alessandro Farnocchia, quarantaquattro anni, direttore della boutique «Hugo Boss» di Forte dei Marmi  Residente in via Ponchielli, quella notte è stato travolto dalle fiamme riportando ustioni di secondo e terzo grado in gran parte del corpo. Dodici giorni dopo è morto.
Con Farnocchia, quella sera, c’era anche Marina Galano, 44 anni, di Marina di Massa, da tre mesi commessa alla boutique «Mila Grace» di Forte dei Marmi. Anche lei ricoverata in gravissime condizioni morirà due mesi dopo la notte del disastro ferroviario“.

Trentadue le vittime