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E non è colpa dei tagli del Governo Monti

30/12/2011

Il Grande Fratello chiude i battenti. E con la più dolce delle motivazioni: la causa è il calo di ascolti. [il fatto quotidiano]

Accogliere la notizia con un grido di gioia è esagerato? Probabilmente sì, in effetti se ne vedono di peggio, ma è un piccolo passo avanti. Perché è il pubblico che lo ha deciso. Ha spento il televisore, probabilmente cambiato canale. Segno di una maturità da telecomando, perché appassionarsi alle gesta di trenta psicolabili in cerca di successo facile non era sano. E non era sano neppure sapere che quegli psicolabili in realtà recitavano, erano scarti di altre trasmissioni dove avevano già partecipato come spogliarellisti, gente del pubblico, concorrenti. Erano falsi come i soldi del Monopoli. Ma questo il telespettatore, lo sapeva benissimo, intuiva che dietro la maschera del Grande fratello c’era un regista e in carne e ossa che muoveva i burattini, ma non gliene importava più di tanto. L’importante era credere che fosse realtà.

Da → televisione

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