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Libia: salviamo i civili avvelenandoli con l’uranio impoverito

24/03/2011

Io questo intervento, o forse sarebbe meglio chiamarla guerra, non la capisco proprio. L’ONU decide di autorizzare l’uso della forza militare con l’obiettivo primario di proteggere la popolazione – "i civili e gli insediamenti urbani civili", compresa la città di Bengasi. Ma io che me ne intendo poco, perchè ho della storia solo una conoscenza scolastica prima e giornalistica poi, continuo a sostenere che non è mai esistita una guerra umanitaria. Ed il Libia di umanitario oggi c’è solo il gas ed il petrolio. Comunque che quei poveri civili vanno protetti ed aiutati non c’è dubbio.

Leggo però un articolo che se scientificamente esatto potrà arrecare danni irreparabili proprio a quella gente.

Gli oppositori libici che hanno festeggiato l’offensiva occidentale contro il regime di Muammar Gheddafi, probabilmente nemmeno lo sanno. Eppure le conseguenze dei bombardamenti di questi giorni rischiano di pagarle anche loro. Per decenni. Perché l’uranio impoverito presente in alcuni degli armamenti utilizzati farà più danni dei raid aerei. E il primo bersaglio sarà proprio la popolazione civile. (Continua)

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3 commenti
  1. Ma noi italiani questo lo sappiamo bene visto che gliele abbiamo vendute noi gran parte di queste armi… :-/

  2. E’ forse un sistema per smaltire i quantitativi di uranio esausto delle centrali nucleari od altro?

  3. Chit – fra francesi ed italiani……….magari anche in cambio di un pochino di gas o petrolio.
    Alfredo – sai mi tornano alla mente i soldati italiani morti poi, nella guerra dell’ex Jugoslavia.

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