Adozione ai single
Se ne parla molto in questi giorni. Ma non posso dimenticare, andando parecchio indietro nel tempo, quando ero volontario della Misericordia a Marina di Pietrasanta (autista) e prima di Natale trovammo il sistema di far sorridere i bambini di un orfanatrofio di Viareggio. Con l’aiuto di una ditta di giocattoli riempimmo un paio di autoambulanze di regali e li portammo a loro. Ricordo la gioia nei loro occhietti, ma ricordo anche la nostra delusione quando fummo costretti a interrompere le nostre visite in quanto, ci fu detto, i piccoli rischiavano di “attaccarsi” troppo a noi. Non posso non ricordare un amico, sposato, ottima famiglia, costruttore edile conosciuto ed apprezzato, economicamente ben sistemato, che, sempre qualche annetto fa, non potè adottare un bambino in quanto in possesso solo della licenza elementare. Fino ad arrivare a tempi più recenti dove un altra mia conoscenza, dopo anni e anni di attesa è riuscita a volare in Brasile per adottare finalmente un ragazzo.








Quello delle adozioni è un “mercato” (perchè tale è!) che il giorno che qualche magistrato deciderà di studiare e verificare un po’ se ne potrebbero scoprire di cotte e di crude. L’esperienza che ho avuto mi ha dato la sensazione di avere a che fare con un ambiente massone e mafioso, dove tempi d’attesa e possibilità d’adozione sono strettamente dipendenti dalla propria condizione economica intesa non come indipendenza ma come “capacità di elargizione”… e mi fermo qui che è meglio!?! :-/