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Bocelli: voglio raccontarvi una piccola bugia

17/06/2010

L’intervista a Bocelli, un’atmosfera emozionante, commovente. Poi alcune precisazioni.

“Una giovane sposa in stato interessante arrivò in ospedale per un semplice attacco di appendicite, i medici dovettero applicarle del ghiaccio sulla pancia. Alla fine di questi trattamenti i medici le consigliarono di abortire il bambino, perché sarebbe sicuramente nato con qualche infermità, ma la giovane coraggiosa sposa decise di non interrompere la gravidanza e il bambino nacque: quella signora era mia madre e il bambino ero io”. “i medici le consigliarono di abortire il bambino”. Come? Dove? Eravamo nel 1958, abortire era un reato: esattamente, cosa consigliarono a sua madre? “Signora, si rivolga a una mammana” o “Vada dal dottor Tal dei Tali”? (Malvino)

E poi dal Guardian per sapere che il glaucoma congenito di cui soffre Bocelli non ha alcuna relazione con l’eventuale appendicite della mamma.

Da → accade che

4 commenti
  1. magister permalink

    Eh… cosa non si fa per la gloria…

  2. Beh dai, il gesto della mamma, con storia annessa, è stato un bello spot per la campagna antiabortista, no?

  3. magister permalink

    Beh, sì su questo hai perfettamente ragione Robba12.

  4. Daniela permalink

    Secondo voi chi faceva gli aborti clandestini facendosi pagare profumatamente?? Mi domando solo dove avete vissuto fino ad oggi!

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