Perchè a me no?
La Chiesa vieta ai divorziati di fare la comunione. Io sono divorziato e quindi non mi posso più avvicinare a questo sacramento. Tempo fa, in procinto del secondo matrimonio parlando con un sacerdote (frate) a cui chiesi se poteva benedire le fedi, questo mi disse che se avessi voluto veramente, da lui avrei ottenuto il permesso. Lo ringraziai ma risposi che sarei stato in conflitto con me stesso e quindi preferivo scontare la “pena”. Quale cristiana distinzione permette però al Presidente del Consiglio ciò che a tutti i cristiani divorziati viene negato? Mi piacerebbe leggerne la motivazione, anche se credo che con modo diplomatico e soprattutto per non alzare ulteriori polemiche, non la riceveremo mai.







