Dubbi di coscienza
Soprattutto la televisione, con le sue dure immagini, ci fa scoprire sconvolgenti realtà. Oggi sono quelle che ci giungono da Haiti. Immagini strazianti. Come lo sono state tutte quelle riguardanti popoli, quasi sempre costretti a vivere in assurde ed inconcepibile miserie, colpiti da altre calamità. Angoscianti quelle di esseri umani che vivono quotidianamente il terrore della guerra, della violenza.
Nel post precedente ho riportato alcuni dati statistici sulla popolazione di Haiti. Uno tra i paesi più poveri al mondo. Gente che vive quotidianamente con circa un euro. Ho letto che solo un bambino su tre riesce a raggiungere i 5 anni di vita. Una vita che arriva e si ferma più o meno a 50 anni.
Vedo quelle immagini e soffro, come ho sofferto nel vederne altre, prima di queste.
Ma oggi sono le baracche di Haiti. Oggi sono gli occhi di quella gente.
Oggi.
Ecco è su questo "oggi" che mi viene da riflettere. Ma non riesco a trovare un perchè. Solo oggi ci accorgiamo di un bambino che però lotta ogni giorno per sopravvivere alla sua dura realtà. Solo oggi ci accorgiamo di quella miseria e in che condizioni assolutamente precarie vive quella gente. Povertà, condizioni igieniche quasi inesistenti, analfabetismo quasi totale, fame.
(Che questo terremoto sia la fine della loro sofferenza?)
Cosa mi spinge, solo oggi, a prendere il cellulare,ed inviare un sms, 2 euro a quel bambino?
E comunque, per fortuna ne arriveranno tanti di sms. Oggi.







