Quando non hai niente da fare
Il da fare arriva puntuale.
Rientrato dopo 4 giorni fuori casa per lavoro mi alzo presto per preparare la colazione a Luca e portarlo a scuola. Passando davanti alla sala, per terra vedo uno strano quanto insolito riflesso. C’è acqua sul pavimento. Oddio, penso, si è spaccato un acquario. Guardo quello piccolo, ma niente di rotto. E poi troppa acqua per terra per un simile contenitore. Vado allora a vedere quello da 100 litri, ma i pesci nuotano serenamente nella stessa acqua di ieri sera. Tubi del termo in ordine. Dal soffitto nessuna infiltrazione. Mi metto allora ad asciugare per bene tutta l’acqua disposta ordinatamente su tutto il pavimento della sala. Quando avrò finito, la perdita si farà vedere. Saluto Luca che va a scuola. Gli prometto che sarò almeno all’uscita. Pavimento perfettamente asciutto. Mobili tutti svuotati e spostati. Poi la scoperta: l’acqua esce dalla stuccatura delle mattonelle. Dopo un oretta il mio idraulico arriva con il muratore. Fa un piccolo foro nel pavimento e acqua calda inizia a zampillare copiosamente. Faccio una corsa a chiudere l’acqua della caldaia per non ritrovarmi una piscina calda in casa. Sconforto e disagio. Doccia fredda, due buchi nel pavimento per trovare il tubo rotto e un pavimento completamente intriso d’acqua con un tasso d’umidità da spavento. Mancano le rane e poi sono al completo.








Non ti invidio proprio….azz che roba. Però le ranocchiette sono simpatiche dai!
Cra, cra. Ora sei al completo.