Superenalotto: dubbi e certezze
Dopo la festa, i dubbi. C’e’ qualcosa di poco chiaro dietro la maxi-vincita di ieri sera al Superenalotto secondo il coordinatore del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che, con un esposto-denuncia chiede alla Procura di Massa Carrara di aprire una indagine. ”Dietro al 6 che risulta centrato in questo paesino toscano con una schedina prestampata di appena due euro, piu’ che la fortuna sembra esserci – sostiene – la manina di una mente diabolica e criminale. Sembra quasi una vincita preannunciata e programmata in un momento particolare e carico di polemiche per gli eventi anche drammatici legati alla febbre del gioco che ha contagiato tutti in Italia. Si vince in un paesino, affollato di molti turisti, con una giocata di soli due euro, con una schedina prestampata. Tutti messaggi precisi. Troppo precisi per essere casuali”. (corriere.it)
A Ottobre, in occasione di un’altra vincita importante scrissi un post in cui affermavo come si trattatte di un gioco d’azzardo legalizzato ad opera d’arte dallo Stato Italiano per rimpinguare con moneta sonante le casse. E riportai un esposto del Codacons che cercava tra l’altro di regolarizzare queste giocate, vincite ed eliminare la possibilità che incauti giocatori dilapidassero inutilmente i loro piccoli averi.
Le certezze: i vari esposti o altri tentativi sono stati e saranno “fumo” e niente arrosto. Il Superenalotto è un affare troppo importante per i fondi dello Stato e adesso pare anche per qualche regione in deficit. Rimane e rimarrà quindi un gioco d’azzardo legalizzato e la stragante maggioranza degli italiani e stranieri vicini ai confini riprenderanno a investire il loro denaro non appena il montepremi arriverà vicino ai 100 milioni. Si perchè un jackpot di 3,5, 10 o 38 milioni non pare sia così interessante.








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