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«Per la sua ideazione – ha detto il ministro Brambilla – ci siamo orientati su due concetti forti: l’eccellenza del Made in Italy, arte, moda e design, e l’essenza del Made in Italy, natura, sapori, bellezza». Quindi, ha spiegato il ministro del Turismo, «abbiamo scelto ordine e rigore, unito però alla leggerezza e alla musicalità del nostro paese, a quella morbidezza e sinuosità che rendono duplice e di difficile sintesi ma anche unico il nostro stile di vita».

Capisco che il gusto sia assolutamente soggettivo, ma questo logo, e storgo già la bocca a scrivere “logo”, non mi piace per niente. Arte, moda, design, natura, sapori e bellezza. Mi vien da scrivere, si, ma dove sono? E poi la tanto blasonata creatività italica? Dov’è finita? Passi la già discutibile onda nazionale disegnata con il tricolore, ma mi viene da affermare invece che il tutto mi pare poco rappresentativo del nostro solare turismo. Insomma troppo scuro, troppo rigore, troppo ordine (ci manca “disciplina” e sarebbe stato completo).

Ps: questo invece, ha appena compiuto i suoi 25 anni di età.

4 Responses to “Turismo: il logo manca di creatività”

  1. Chit Says:

    Era difficile fare peggio di quanto aveva fatto il precedente esecutivo con italia.it ma… devo dire che ci sono riusciti alla grande mi pare!?!? :?

  2. Marta Romano Says:

    Oddio.. e questo logo raddoppierà il PIL del turismo??!! Andiamo bene!! Mamma mia che bruttura..!! Un pugno nell’occhio..!! E a cosa servirà?? ve lo dico io.. a sprecare altri miliardi, nonostante la brutta esperienza di http://www.italia.it .. ma perchè si continuano a sperperare i soldi pubblici così?!?!
    Marta

  3. Giulietta Says:

    Rilanciare l’immagine dell’Italia con questo logo? Questa Italia di adesso con questo logo, brutto, fermo, freddo e insulso, non credo proprio. Quanto si è pagato il grafico per fargli scrivere Italia? Credo che l’immagine dell’Italia all’estero non si risolleverà certo con un logo, lo sanno loro e lo sappiamo noi, solo che all’estero si ha una percezione più netta dell’italico disastro. L’immagine dell’Italia all’estero è quella che, tutti i gioni, tutti i giornali ancora liberi danno del berlusconi. The Indipendent lo chiama silvio teflon. Se ne occupano El Pais, The New York Times, The Guardian. Con tutto questo dileggio all’estero comunque appare chiaro che nessuno oserebbe portarlo al Quirinale, là dove voleva arrivare. In ogni modo ribadisco è un logo proprio brutto, con tutto quel nero non dà neppure l’idea del paese del sole, del mare e della luce. Un saluto cordiale.

  4. ami Says:

    Già me lo immagino questo logo stampato su tshirt rigorosamente nere…..stiamo passando dal ridicolo al grottesco :(


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