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SuperEnalotto

16/06/2009

Da tempo ho smesso di arricchire lo Stato con le scommesse autorizzate. La schedina del Totocalcio ormai è solo un lontano ricordo. Vincita più alta un 13, che giocato con sistema ridotto, si è prontamente abbassato ad un 12 ed essendo in compagnia di altri due amici, ci ha portato in tasca la somma pari ad una cena al ristorante (senza però vini pregiati). Ma si parla di tanto tempo fa. Eravamo studenti universitari alle prime armi. Uno dei compagni oggi è il mio commercialista (laureato). Quindi qualche tentativo al lotto, ma niente di chè, poi il superenalotto. Quando lo Stato ha successivamente deciso che poteva guadagnare assai di più e ha portato a 3 le scommesse settimanali, ho deciso che l’unico lavoro che volevo fare era quello di rappresentante e non quello di ricercatore di numeri vincenti. Ma ogni tanto ci provo. Un paio di euro per un paio di combinazioni, scelte dal computer, proprio per non sudare troppo. Oggi in palio c’era un montepremi che se beccato ti cambiava la vita per davvero. E visto che sono parecchio altruista, l’avrebbe cambiata anche ad altra gente.

Combinazione vincente: 6 -  14 -  39 -  47 -  63 -  82  

Avevo: 5 – 13 – 41 – 45 – 63 –81. Una volta si diceva, “datti all’ippica”. Penso che lascerò i cavalli nelle loro stalle e che invece mi butterò a capofitto nei miei attuali problemi di lavoro, che sono tanti e difficili. Spero almeno lì di avere maggior fortuna.

Ps: prossimo montepremi 74milioni e cinquecentomila euro. Vengono i brividi solo a scrivere la cifra.

2 commenti
  1. Giulietta permalink

    Caro Enrico, lo sai, HANNO DECISO DI FARCI MORIRE NEL DOLORE.
    So che scriverti qui, sotto questo titolo, ti sembrerà strano, ma non ho trovato un sito dove inserire un mio pensiero “diverso” dai temi da te proposti, ma che mi sembra importante.
    Pochi giorni fa avevo sentito che, in Commissione per la sanità era stato proposto di consentire l’utilizzo dei farmaci oppiacei per la terapia, anche domiciliare, del dolore, togliendo alcuni vincoli alla prescrizione di questi farmaci, come quello dell’utilizzo di un ricettario particolare.
    Alcuni medici non possiedono neppure questo ricettario perchè ignorano di doverlo ritirare presso i loro ordini profesionali, inoltre le norme emanate dai Testi unici del 1992, ancora in vigore prevedono 20 anni di carcere al farmacista che dimentica di trascrivere sull’apposito registro, la consegna del farmaco e multe salatissime per il medico che omette la data o non scrive a tutte lettere la dose del farmaco.
    Tutti questi vincoli e le successive sanzioni hanno dissuaso i nostri medici dal prescrivere farmaci oppiacei contro il dolore. Come se il commercio della droga passasse attraverso le farmacie.
    Ebbene l’idea di togliere questi vincoli e di consentire un utlizzo di qesti farmaci piu semplice, mi era sembrata molto buona e condivisibile, finalmente qualche cosa contro questo tremendo dolore si stava facendo.
    Adesso ho appreso che la commissione avrebbe deciso, ma non si trovano i 100.000 milioni di euro necessari per la copertura della spesa.
    Si tratta di 100.000 milioni e pensare che hanno trovato ben 15 miliardi di euro per comprare i cacciabombardieri F35, per costruire il ponte megagalattico di Messina che non servirà, visto la mancate infrastrutture a monte e a valle, hanno trovato i soldi per spostare il G8 all’Aquila e potevano lasciarlo alla Maddalena, senza spese aggiuntive, hanno buttato via soldi con malpensa, hanno regalato ai ricchi l’ICI delle loro belle case, però adesso non si trovano i soldi (pochi) necessari per alleviare il dolore fisico, tremendo ed ossessivo provocato dal cancro, a povere persone.
    Ancora un’annuncio, senza nessun seguito.
    Questo è il governo di adesso, annunci senza seguito dove serve ed annunci con seguito se si tratta di proteggere gli interessi del capo.
    Tuttavia sono convinta che coloro che sono ricchi, possono permettersi di ottenere questi farmaci in modi diversi, ma il poveraccio no.
    Persino ai nostri amati animali domestici , quando è la loro ora, garantiamo una sedazione del dolore, perchè vederli soffrire inutilmente ci è troppo penoso per noi.
    Ricordo anche che quando furono ministri della sanità la Bindi e Veronesi, il problema è stato posto negli ospedali con una campagna informativa su “Ospedali senza dolore” che ha portato enormi benefici a coloro che vengono sottoposti ad interventi chirurgici, in quanto viene loro somministrata una terapia continua di 24-48-72 ore a seconda dei casi, per la sedazione del dolore chirurgico.
    Cordialmente.

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  1. SuperEnalotto « babilonia

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