Il terremoto che verrà
Ancora cose interessanti e accurate sul vero rischio sismico presente nel nostro paese. Non sono novità ma semplicemente un contesto generale che purtroppo troppo spesso viene dimenticato per poi ripresentarsi quando è il momento di calcolare i danni subiti.
Ogni volta che c’è un terremoto, scopriamo che l’Italia è un paese a elevato rischio sismico. E dopo qualche settimana – passata l’indignazione, lo sdegno, il lutto, gli interrogativi sulle responsabilità dei crolli di edifici costruiti da poco e inaugurati da sindaci imbellettati con il tricolore al collo – un popolo di smemorati torna ad affidarsi al sano fatalismo che fa di noi un paese allegro ma profondamente incivile……
Vorrei che i sindaci, gli assessori, i presidenti di ogni ordine e grado si muovessero ora, subito, senza bisogno di nessun comitato di cittadini rompicoglioni. Vorrei che si muovessero ora perché, piaccia o no, è il loro dovere. Perché a loro abbiamo dato la fiducia per amministrare le nostre città. E questo è amministrare. Vorrei anche che sapessero che da oggi, con le mappe del rischio sismico pubblicate da tutti i quotidiani, sbandierate in ogni talk show, reperibili in ogni angolo di Internet, vorrei che sapessero che da oggi davvero nessuno può dire “non sapevo”. Perché io, al posto loro, non ci dormirei la notte.
Vorrei vivere in un paese dove non ci fosse bisogno di dire tutto questo.








IL TUO COMMENTO MI HA EMOZIONATO…
EH SI’ è VITA ALLO STATO PURO…
LO GUARDO E MI INCANTO OGNI GIORNO..
GRAZIE X ESSERMI ACCANTO VIRTUALMENTE IN QUESTA ESPERIENZA FANTASTICA..UN BACIONE A LUCA
GIULIA
Certo lo vorrei anche io.
se ogni condono edilizio fosse stato condizionato da una certificazione antisismica, come sarebbe ora la situazione?