Bambini intossicati dalle card puzzolenti
Ricordo le 20 lire per una bustina di figurire dei calciatori della Panini Modena. Le “valide, bisvalide, trisvalide e pentavalide” una sorta di raccolta punti per vincere un pallone di gomma o di cuoio, una maglia. Ricordo i pomeriggi con gli amici a scambiarci le doppie oppure a giocare a muretto. Si lancia la carta e se cade su un’altra si vince quello che c’è a terra. Ma i tempi cambiano. Oggi le figurine non sono più di carta, ma di plastica, trasparenti, colori fluorescenti. Costano decisamente di più, anche un euro per 4 immagini. Ed alcune, veramente schifose a vedersi, puzzano da morire. Parlo degli “skifidol puzz”. E’ appena uscita la seconda serie e già mio figlio Luca chiedeva con una certa insistenza di poterla avere. Ma visto come vanno le cose, ne farà sicuramente a meno.








Stamattina a scuola i miei alunni, i più gagliardi me le hanno fatte annusare. Per quanto io sia ben abituata alle puzze dei ragazzi che si lavano sempre meno, le cards sono veramente inaccettabili.
Beh, se ricordi bene, ai nostri tempi c’erano le fialette puzzolenti. All’epoca si rompevano buttandole a terra… forse erano le stesse sostanze ma, per lo meno non le sniffavamo!
Siamo quasi a livello dei ninos de rua del Brasile solo che qui siamo più coglioni, le comprano direttamente le famiglie le droghe ai figli.
Che tristezza!