Non meditar vendetta! ma siedi sulla riva del fiume e aspetta di veder passare il corpo del tuo nemico!
9 Marzo 2009
Di frasi come queste ne potremmo scrivere altre ancora dopo aver letto la notizia della morte del carceriere Santos, quello che torturava con il suo feroce cane i prigionieri iracheni nel famigerato carcere di Abu Ghraib. Divenne un famoso simbolo della vergogna americana. Processato, condannato ed espulso dall’esercito.
Spinto da non si sa quale volontà era ripartito come mercenario per una società privata, questa volta per l’Afghanistan, e lì colpito da una mina è morto. (da corriere.it)





9 Marzo 2009 at 13:31
se l’è proprio andata a cercare questa mina! Ogni tanto bisogna saper leggere il destino anche in un’espulsione dall’esercito!!
Beh, non si meritava di certo la morte per aver trattato così i prigionieri, però qualcosa doveva avere! Bella la frase che hai usato come titolo nel post!
9 Marzo 2009 at 16:05
Giustistizia è fatta!
ciao Enrico.
Vicky
9 Marzo 2009 at 18:41
Bhe si, non si può meritare la morte (o almeno così si dice in giro), ma effettivamente non è un reato stare sulla riva e guardare il fiume scorrere.
D